Il confronto è fatto tra i dati delle assunzioni del primo trimestre 2020 e il primo trimestre 2019. Il calo è di quelli che lasciano il segno: le assunzioni attivate sono scese del 24%. Dunque fino a marzo, il primo mese di lockdown, sono state 1.338.000.

Lo riporta il sito Rainews24.it analizzando i dati INPS dell’Osservatorio sul precariato.

Nel documento viene evidenziato che la contrazione “è risultata particolarmente rilevante nel mese di marzo, per effetto dell’emergenza legata alla pandemia Covid-19″.

Il calo ha riguardato tutte le tipologie contrattuali, ma in maniera “nettamente accentuata” per tutte le assunzioni con contratti di lavoro a termine: stagionali, intermittenti, somministrati, a tempo determinato.

I dati dell’Osservatorio Cig ci dicono invece anche a quanto ammontano le ore di cassa integrazione: “causa Covid-19 a maggio sono state autorizzate 849,2 milioni di ore di Cig L’Inps ha autorizzato a maggio 849,2 milioni di ore di cassa integrazione con causale ’emergenza sanitaria Covid-19′, in linea con il numero di ore autorizzate nel mese di aprile (832,4 milioni)”.

I dati ci guidano anche a conoscere la ripartizione per “settore”: “il settore che ha fatto più ricorso alla cassa è stato il  commercio con 184 milioni di ore (92,4 delle quali per cassa in deroga) seguito dalle attività immobiliari, di noleggio e servizi alle imprese (146 milioni di ore autorizzate) e da alberghi e ristoranti (134,89 milioni, 50,1 dei quali per cassa in deroga e 86,79 con l’assegno dei fondi di solidarietà)”.