”Prorogare di almeno 27 settimane gli ammortizzatori sociali con causale Covid-19” è questa la richiesta di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil per i lavoratori delle aziende di Pulizie e Mense, scolastiche e aziendali (ospedali, fabbriche, ecc.).

La situazione è drammatica e lo si comprende dal comunicato unitario dei sindacali: i lavoratori sono arrivati al termine della “copertura dell’ammortizzatore sociale (FIS) con causale emergenza COVID-19, in molti sono senza reddito da 3 mesi”, anche perchè le imprese, per buona parte, “non hanno anticipato l’Assegno Ordinario” e l’INPS è responsabile di un ”grave ritardo nella liquidazione dell’indennità”.

Ed è per questo che hanno deciso di scendere in piazza, in tutta Italia, e lo faranno domani 24 giugno con presidi e manifestazioni i molte città.

A ciò si aggiunga, continua la nota sindacale, che ”come ogni anno, lavoratrici e lavoratori vedranno sospesi i loro contratti a giugno, con la fine dell’anno scolastico, rimanendo per questi mesi senza retribuzione, senza ammortizzatori e senza possibilità di ricercare una nuova temporanea occupazione preclusa dagli effetti della crisi in atto. Senza una prospettiva certa rispetto ai tempi e alle modalità di ripresa dei servizi per l’anno scolastico 2020/2021”.

In sintesi i sindacati chiedono “estensione della copertura degli ammortizzatori sociali, erogazione immediata delle indennità, riapertura dei servizi mensa a settembre”.

Secondo i dati sindacali il Settore conta 80mila le lavoratrici e i lavoratori, di cui 39mila delle mense scolastiche e 13mila delle mense aziendali.