Cassa Integrazione e Mobilità in Deroga Prorogate nel 2026: come funzionano Pagamenti e Contributi INPS

Con il messaggio n. 1702 del 22 maggio 2026, l’INPS ha fornito le istruzioni operative per la proroga della cassa integrazione straordinaria e della mobilità in deroga nelle aree di crisi industriale complessa.

La misura, rifinanziata dalla Legge di Bilancio 2026 con uno stanziamento da 100 milioni di euro, punta a garantire continuità economica ai lavoratori coinvolti nelle difficoltà produttive e occupazionali che continuano a interessare diversi territori italiani.

Chi può accedere agli aiuti INPS

La proroga riguarda i dipendenti di aziende che operano nelle aree riconosciute come crisi industriale complessa, dove negli ultimi anni si sono registrate chiusure, riduzioni produttive e forti difficoltà occupazionali.

Per ottenere il sostegno devono essere già stati utilizzati gli ammortizzatori sociali ordinari previsti dalla normativa e deve essere presente un accordo per la gestione della crisi aziendale o territoriale.

Secondo quanto chiarito dall’INPS, il trattamento può essere riconosciuto fino a un massimo di 12 mesi.

Cosa succede a stipendio, contributi e pensione

Uno degli aspetti che preoccupa maggiormente i lavoratori riguarda la contribuzione durante i periodi di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa.

Nel caso della cassa integrazione, il rapporto di lavoro resta attivo e il lavoratore continua a maturare contributi utili ai fini pensionistici attraverso i contributi figurativi riconosciuti dall’INPS.

Anche durante la mobilità in deroga è prevista la copertura contributiva secondo le regole stabilite dalla normativa sugli ammortizzatori sociali.

Questo significa che il periodo coperto dagli aiuti non interrompe la continuità previdenziale del lavoratore.

Come vengono pagati gli aiuti

La cassa integrazione può essere anticipata direttamente dall’azienda in busta paga oppure pagata dall’INPS nei casi previsti dalla legge.

La mobilità in deroga viene invece erogata direttamente dall’Istituto previdenziale.

Gli importi variano in base alla retribuzione e ai limiti stabiliti annualmente dalla normativa.

Per verificare accrediti e pagamenti, i lavoratori possono controllare il fascicolo previdenziale INPS oppure rivolgersi a patronati e sindacati.

Perché la proroga è importante

La proroga rappresenta una tutela importante per migliaia di lavoratori che operano in territori ancora segnati da crisi industriali e rallentamenti produttivi.

Oltre al sostegno economico temporaneo, la misura garantisce come abbiamo detto, anche la continuità contributiva, elemento fondamentale per evitare effetti negativi sulla futura pensione.

In una fase ancora complessa per molte aziende, gli ammortizzatori sociali continuano quindi a rappresentare uno strumento essenziale di protezione per lavoratori e famiglie.