Molti lavoratori stagionali, tra cui in particolare i bagnini, si sono visti negare dall’Inps il bonus di 600 euro con la seguente motivazione, legata al DL 18/2020: «Non risulta essere un lavoratore stagionale dei settori produttivi del turismo e degli stabilimenti termali».

Il caso è stato affrontato anche dalla Ministra del Lavoro Nunzia Catalfo durante un question time alla Camera dei Deputati ed è stato al centro di una proposta di soluzione da parte della stessa Ministra attraverso un post su Facebook in cui si parlava della prossima uscita di un decreto.

Ad esaminare la questione delle domande rigettate, perchè i lavoratori sono dipendenti di aziende che non hanno i Codici Ateco del Turismo e degli Stabilimenti Termali, è il quotidiano Il Sole 24 Ore in Edicola oggi:

“Chi ha fatto domanda del bonus di marzo vedendosela respinta potrà essere riammesso, poiché tali domande, respinte esclusivamente in ragione della non appartenenza del datore di lavoro ai settori del turismo e degli stabilimenti termali, verranno riesaminate d’ufficio dall’Inps (si veda la circolare 67/2020 dello stesso istituto).
La categoria di lavoratori stagionali, pertanto, ai fini dell’accesso alle indennità in questione, non dovrà presentare alcuna domanda (anche per i mesi di aprile e maggio), in quanto verrà considerata utile quella già presentata, ancorché respinta”.

Resta ancora da affrontare, dunque, la situazione di coloro che sono stati esclusi poichè sono stati assunti con un contratto a termine privo della causale di stagionalità, sui quali – come detto sopra – occorre attendere le prossime mosse della Ministra Catalfo.