L’emergenza epidemiologica da Covid19 e il conseguente lockdown delle attività lavorative hanno lasciato segni indelebili nel tessuto imprenditoriale e sociale. Ad essere maggiormente penalizzate sono le lavoratrici.

In attesa di conoscere i dati degli effetti sull’occupazione femminile, un’analisi de Il Sole 24 Ore in Edicola oggi ci permette di avere una prima valutazione anche sul depauperamento di alcuni strati della popolazione, soprattutto coloro che percepiscono strumenti di sostegno al reddito come la cassa integrazione:

“Sono le donne ad aver subìto una maggiore perdita dei ricavi durante questo periodo, probabilmente perché avevano più degli uomini un lavoro precario e, quindi, non hanno potuto godere di ammortizzatori sociali. Bisogna comunque costatare che il meccanismo di sostegno al reddito, per quanto basilare in termini di aiuti economici, già di per sé preveda una diminuzione dello stipendio mediamente attorno al 20-30%.
Gli effetti delle mancate entrate si riflettono immediatamente non solo su una diminuzione dei consumi, ma spesso anche sulla capacità di far fronte a spese essenziali di sostentamento. Per esempio, con il perdurare della crisi il 30% del campione degli italiani intervistati da Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore teme di avere a breve difficoltà per pagare le spese per la casa, dalla rata del mutuo al canone di affitto o del condominio. Il 32% è preoccupato di non poter sostenere le spese mediche, mentre il 34% ha già ridotto in maniera drastica gli acquisti non alimentari e il 20% già dichiara di consumare meno cibo”.