La scadenza dell’invio delle domande Cig è al 3 luglio? Lo aveva detto l’INPS pochi giorni fa (qui l’articolo di TuttoLavoro24.it), ma ora l’Ufficio Studi di Camera e Senato chiede un intervento correttivo dell’Istituto collocando in avanti la data di scadenza.

Ma vediamo chi interessava questa scadenza.

Innanzitutto quei datori di lavoro che hanno iniziato a usufruire delle 5 settimane (dopo le 9 iniziali) prima del 18 giugno, ma non hanno ancora presentato la domanda all’INPS: in questi casi se intendevano attivare l’anticipo del 40% liquidato direttamente dall’INPS, avevano tempo fino al 3 luglio. Diversamente potevano farlo fino al 17 luglio (DL 52/2020).

E poi, i datori di lavoro che hanno presentato la domanda per le 5 settimane di Cig prima del 18 giugno richiedendo il pagamento diretto e hanno già ottenuto l’autorizzazione dall’Inps, ma che non hanno ancora inviato il modello SR41: se intendevano attivare il pagamento del 40% potevano integrare la domanda e inoltrare di nuovo la richiesta entro il 3 luglio.

Ad anticipare la novità, che offrirà qualche giorno di respiro in più ai consulenti e alle imprese, è il quotidiano Il Sole 24 Ore in Edicola oggi, nel quale si precisano i termini di questo dietrofront:

”In primo luogo – spiega l’Ufficio studi – la norma stabilisce per “tutte” le prestazioni il termine di presentazione, a pena di decadenza, entro la fine del mese successivo a quello in cui abbia avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa; in via transitoria, il termine è posto al 17 luglio 2020 (ossia, al trentesimo giorno successivo all’entrata in vigore del presente decreto)”.

Dunque il termine per queste domande di Cig torna ad essere quello previsto dal DL 52/2020.