“L’assunzione di cento lavoratrici e lavoratori interinali alla Sevel è una buona notizia, la crescita dell’occupazione – soprattutto in momento di crisi – è sempre positiva.

La Sevel è in controtendenza rispetto alla crisi complessiva del settore dell’automotive ed è tra gli stabilimenti del gruppo Fca che è ripartito da subito dopo la chiusura determinata dal Covid-19.

Occorre però aprire un confronto sulle prospettive dello stabilimento per consolidare l’occupazione il cui aumento oggi è temporaneo.

Tanti poi sono i problemi che devono essere affrontati a partire dalla salute e dalla sicurezza, l’entrata di nuovi lavoratori e l’aumento dei volumi rischiano di mettere in difficoltà la tenuta delle disposizioni stabilite dall’accordo sulle linea guida di contrasto al Covid-19. Formazione, infomazione, mantenimento del distanziamento, pulizia e sanificazioni devono andare di pari passo con l’aumento della produzione e del numero di lavoratori.

Il settore dell’automotive ha bisogno di un piano che deve andare nella direzione della innovazione e occupazione per affrontare l’instabilità di mercato determinata dall’impatto dell’emergenza sanitaria ed economica e i processi di fusione in corso. Si apra un confronto con il Governo per indirizzare gli investimenti nel settore  dalle aziende di assemblaggio fino alla componentistica, con piani specifici come già realizzato in altri Paesi europei”.

Lo dichiarano in una nota Simone Marinelli, coordinatore nazionale Fca per la Fiom-Cgil e Alfredo Fegatelli, segretario generale Fiom-Cgil Abruzzo

Fiom-Cgil/Ufficio Stampa

Roma, 2 ottobre 2020

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Fonte: fiom-cgil.it