“All’incontro di oggi programmato sulla parte economica e sul salario per il rinnovo del Ccnl dei metalmeccanici, Federmeccanica ha dichiarato con chiarezza che non prevede alcun aumento salariale che vada oltre l’adeguamento all’inflazione.
La posizione di Federmeccanica è inaccettabile, perché di fatto rigetta gli elementi fondamentali della piattaforma, a partire dalla richiesta dell’aumento salariale sui minimi.
Dopo questa affermazione Fim, Fiom, Uilm hanno dichiarato lo stato di agitazione con il blocco delle flessibilità degli straordinari e deciso una campagna di attivi dei delegati e assemblee nei luoghi di lavoro.

Federmeccanica, a fronte della decisione della delegazione sindacale, ha interrotto il tavolo negoziale, non confermando i tre incontri già calendarizzati.
Nel stesse ore in molte aziende, a partire dal Piemonte, sono in corso scioperi proclamati dalle Rsu. Le lavoratrici e i lavoratori riconquistano un ruolo al tavolo della trattativa per far sentire alle imprese il valore e il significato dei metalmeccanici in questo Paese. Domani, giovedì 8 ottobre, è convocato il Comitato Centrale della Fiom-Cgil nazionale”.

Lo dichiara Francesca Re David, segretaria generale Fiom-Cgil

Fiom-Cgil/Ufficio Stampa

Roma, 7 ottobre 2020

 

 

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Fonte: fiom-cgil.it