3 dicembre 2020 .  “Accogliamo con aspettativa la dichiarazione del Ministro Costa sull’imminente Decreto Legge sul dissesto idrogeologico, perché è vero che i fondi ci sono, ma è altrettanto vero che, come noto, sono bloccati da un sistema inefficiente e lento”. Lo dichiara in una nota il Segretario confederale della Cisl, Angelo Colombini. “La relazione della Corte dei Conti sul Fondo per la progettazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico, istituito nel 2015 per progettare le opere pubbliche anti dissesto- sottolinea Colombini- dice che le risorse effettivamente erogate alle Regioni a partire dal 2017 rappresentano solo il 19,9% dei 100 milioni di euro in dotazione al Fondo. La situazione non è diversa per le risorse che ci arrivano dall’Europa, infatti secondo i dati dell’Agenzia per la coesione territoriale dal 2007, a oggi, le Regioni italiane hanno speso solo il 20% degli 1,6 miliardi derivanti dai fondi dedicati ai progetti contro il dissesto idrogeologico. Le misure messe in campo finora vanno nella giusta direzione, a partire da quelle previste nella L.120/2020, ma servirebbe anche una sistematizzazione ed un riassetto in forma organica dell’intera materia. Noi rilanciamo nuovamente la proposta al Governo ed alle amministrazioni coinvolte di aprire un tavolo stabile di confronto, collaborazione e monitoraggio con le parti sociali sul tema del dissesto idrogeologico che, così come in passato, ha portato a risolvere situazioni di stallo in alcune delle regioni maggiormente interessate dalla problematica”. “Ad oggi- conclude Colombini- non possiamo più permetterci di perdere altro tempo, attività produttive e soprattutto vite umane, come da ultimo è successo in Sardegna e poco prima in Calabria, Liguria, Piemonte e Valle D’Aosta”.

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Fonte: cisl.it