La crisi del Governo e le annunciate dimissioni del Premier Giuseppe Conte “contagiano” l’attività legislativa dell’Esecutivo. Al centro della scena il Decreto Ristori 5 che doveva essere varato in settimana e ora è certo di uno slittamento. A quando?

Prova ad avanzare un’ipotesi Il Mattino in edicola oggi, sulle cui colonne si legge che tutto dipenderà da quando verrà prorogata la scadenza dell’invio delle notifiche dei versamenti delle cartelle esattoriali, al momento in scadenza al 31 gennaio.

Il quotidiano napoletano sostiene che potrebbe esserci questa proroga al massimo agli inizi di febbraio con questo effetto:

Un nuovo stop dell’invio delle cartelle esattoriali almeno fino a fine febbraio e il Decreto Ristori in un secondo tempo, comunque non più tardi di due settimane”.

Il che significa slittamento a circa metà febbraio.

Vale la pena sottolineare che quella avanzata da Il Mattino è solo un’ipotesi, tutto dipenderà dalla tempistica con cui si formerà il nuovo Governo.

Non è da escludere però che vista l’urgenza del provvedimento l’Esecutivo dimissionario, che per prassi costituzionale resta in carica per gli “affari correnti”, non opti per una approvazione anticipata – evitando così il rinvio – che secondo alcuni costituzionalisti contattati dal quotidiano napoletano sarebbe “legittima” in considerazione della “fase emergenziale”.