Da giorni fonti di stampa e fonti governative danno per ‘certa’ l’approvazione del Decreto Sostegni bis tra oggi e domani. Nelle giornate del 19 e 20 maggio. Dal Governo la conferma era arrivata direttamente dal Ministro per le Politiche Agricole Stefano Patuanelli (per approfondire clicca qui).

Tuttavia secondo quanto scrive il quotidiano il manifesto in edicola oggi, non c’è nulla di certo, neppure l’approvazione in settimana:

«Mentre alla camera il dl Sostegni ottiene la fiducia, con 472 voti contro 49 e 2 astenuti, nella maggioranza il Sostegni bis segna il passo. Non sarà approvato dal cdm neppure oggi. Forse domani, ma non è affatto certo. Per ora è sicuro solo che il fondo per i ristori alle aziende che sono rimaste chiuse durante il lockdown passerà dai 14 mld già previsti a 18. In parte i 4 mld in più saranno presi dai risparmi del primo Sostegni, in parte va ancora definita la copertura. Serviranno a garantire la perequazione per le aziende che hanno preso meno del dovuto con i precedenti rimborsi. Dunque ci sarà una prima tranche di erogazioni, per le aziende che hanno perso almeno il 30% del fatturato e starà alle aziende stesse decidere se conteggiare le perdite sulla media dell’anno precedente, il 2019, paragonata a quella del 2020, oppure sul periodo 1 aprile-31 marzo, che permetterà a un numero maggiore di aziende di rientrare nel tetto. Poi, a fine anno, arriverà una seconda tranche, misurata sui risultati di bilancio e di esercizio, sui redditi, ecc. Appunto la “perequazione”».

Dunque il decreto “bis” potrebbe slittare ma è certo che conterrà i ristori che nel frattempo sono stati arricchiti con i “resti” del decreto Sostegni 1. Potrebbe essere questo il motivo di un possibile slittamento dunque, l’esigenza di meglio coprire le nuove spese dovute dai nuovi ristori che si annunciano sostanziosi.

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