Nei giorni scorsi TuttoLavoro24.it ha lanciato per primo la notizia che molti lavoratori agricoli attendevano. Il Governo sta lavorando per introdurre il Bonus per i braccianti agricoli nel prossimo Decreto Sostegni bis, la cui approvazione è slittata ancora una volta (per approfondire clicca qui).

A quanto ammonterà il Bonus? Sulla base delle anticipazioni date dal Ministro per l’Agricoltura Stefano Patuanelli al sindacato autonomo dei braccianti SiFUS si tratterà di ”1.200 euro una tantum”. Ipotesi questa confermata anche dai sindacati ‘confederali’ direttamente a TuttoLavoro24.it (per approfondire clicca qui).

Secondo quanto scrive SkyTg24 è proprio così che potrebbe andare a finire: ai braccianti agricoli sarà erogato un Bonus sul modello di quanto già visto nel Decreto Rilancio entrato in vigore il 19 maggio 2020.

Per velocizzare le procedure di erogazione delle agevolazioni, il governo Draghi sta lavorando per garantire versamenti automatici degli importi 2021 a quanti risultano già beneficiari dei precedenti ristori e una direzione simile potrebbe essere presa per quanto riguarda gli incentivi al settore agricolo.

Questo bonus lavori agricoli 2020 – scrive la testata di Skyconsisteva in due mensilità da 600 euro l’una, versate in un’unica soluzione per un totale di 1.200 euro, a copertura dei mancati guadagni dei lavoratori del settore. requisiti per ricevere il beneficio erano: non ricevere alcun trattamento pensionistico, avere almeno 50 giornate di lavoro agricolo nell’arco del 2019″.

Queste informazioni sembrano avere la loro coerenza logica con quanto anticipato dallo stesso Ministro Patuanelli a proposito dei requisiti e da noi rimarcato:

  • il Bonus sarà erogato automaticamente;
  • riguarderà coloro che nell’agricoltura hanno lavorato a tempo determinato per un minimo 50 giornate;
  • sono esclusi i percettori di reddito di cittadinanza, reddito di emergenza, pensioni.

Insomma le anticipazioni del Ministro dell’Agricoltura fanno pensare che si guardi con grande interesse al modello già messo in campo col Decreto Rilancio per i lavoratori agricoli. Modello che quindi verrebbe riproposto anche nel Decreto Sostegni bis.

“In alternativa al bonus lavori agricoli – scrive SkyTg24 potrebbe esserci un ampliamento della platea dei beneficiari del bonus stagionali e occasionali a chi opera nell’agricoltura”, con l’effetto che ai braccianti spetterebbe una indennità onnicomprensiva di 2.400 euro. Lo stesso previsto dai lavoratori stagionali, agli autonomi occasionali e ai lavoratori dello spettacolo.

Due ipotesi, dunque, che dovranno trovare riscontro nei prossimi giorni nei documenti ufficiali del Governo, rispetto alle quali va però sottolineato che la prima (i 1.200 euro) è l’unica a trovare fondamento nelle dichiarazioni di esponenti del mondo sindacale che sono a diretto contatto con il Ministero dell’Agricoltura, il quale peraltro non si è ancora apertamente pronunciato sul tema.

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