Deve presentare il 730 anche chi nel 2020 ha percepito la cassa integrazione ordinaria, in deroga o il Fis (fondo integrativo salariale).

Lo ricorda il Caf (Centro assistenza fiscale) della Cisl Emilia Centrale, spiegando che chi ha avuto più sostituti d’imposta, e quindi ha più Cu (Certificazione uniche) rilasciate da datori di lavoro diversi, è sempre tenuto a presentare la dichiarazione. Per esempio, se durante il 2020 si è cambiato lavoro (e datore di lavoro) o si ha un periodo di lavoro e uno di indennità di disoccupazione erogata dall’Inps o per chi è andato in pensione.

«Da questo punto di vista il 2020 è stato un anno particolare – sottolinea il responsabile Caf Cisl Emilia Centrale Franco Saracino – Sono molti i lavoratori modenesi che hanno subito una riduzione o una sospensione dell’attività lavorativa a causa dell’emergenza sanitaria e hanno percepito la cassa integrazione (ordinaria o in deroga) o il fondo di integrazione salariale.

L’indennità può essere stata erogata dall’Inps o dagli enti bilaterali o anticipata dal datore di lavoro. Solo in questo ultimo caso la Certificazione unica che verrà consegnata dall’azienda riporterà sia i redditi da lavoro che le indennità. Se, invece, la cassa integrazione o il Fis sono stati pagati dall’Inps o un ente bilaterale, verrà elaborata una seconda Cu; in questo caso scatta per il contribuente l’obbligo di presentare il 730.

Nel caso di Inps la Cu non verrà inviata direttamente al lavoratore, ma rivolgendosi al nostro Caf – conclude Saracino – sarà possibile recuperarla per elaborare il 730 e usufruire dell’eventuale ulteriore detrazione fiscale».

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Fonte: cisl.it