Nel Decreto Sostegni bis sarà presente un pacchetto di misure dal valore di 5-6 miliardi di euro che hanno l’obiettivo di aiutare imprese e lavoratori ad uscire dalla crisi economica, messe a punto dal ministro del Lavoro Andrea Orlando e dai suoi collaboratori. Nello specifico, il pacchetto lavoro comprenderà una misura che prevede un esonero contributivo al 100% entro 6mila euro di importo per le imprese che firmano contratti di rioccupazione fino al 31 ottobre.

Ne Il Sole 24 Ore in edicola oggi vengono chiariti i dettagli del provvedimento che sarà messo in atto con l’approvazione del Decreto Sostegni bis:

Nel Dl Sostegni bis debutta un contratto subordinato a tempo indeterminato di rioccupazione incentivato con l’esonero contributivo al 100% – fino a 6mila euro su base annua – per la durata di sei mesi, con l’obiettivo di spingere l’inserimento nel mercato del lavoro dei disoccupati nella fase di ripresa di attività post pandemia. […] Tornando al nuovo contratto di rioccupazione, strumento operativo dall’entrata in vigore del decreto fino al 31 ottobre, va definito, con il consenso del lavoratore, un progetto individuale di inserimento finalizzato all’adeguamento delle competenze di durata di sei mesi; al termine le parti possono recedere dal rapporto di lavoro o proseguire come ordinario contratto a tempo indeterminato“.

Come sottolineato dal quotidiano economico e finanziario, l’obiettivo della misura è quello di incentivare le imprese – in ripresa delle attività dopo lo stop a causa della pandemia – ad assumere disoccupati, per far sì che coloro che hanno perso il proprio impiego possano reinserirsi nel mondo del lavoro. Le imprese potranno assumere personale firmando un contratto di rioccupazione che prevede sei mesi di prova, al termine dei quali le parti potranno decidere di proseguire il rapporto lavorativo con il contratto a tempo indeterminato, oppure di recedere dal rapporto.

In cambio, alle imprese viene data la possibilità di instaurare contratti di rioccupazione senza dover pagare i contributi per sei mesi – fino a 6mila euro di importo -, incentivando così le assunzioni. La misura avrà valore dall’entrata in vigore del decreto legge fino al 31 ottobre, con la clausola, assai penalizzante per il datore di lavoro, di revoca del beneficio e restituzione dell’importo dovuto nel caso in cui il lavoratore assunto – o un lavoratore della stessa unità con la stessa mansione – venga licenziato durante il periodo di prova di sei mesi o al suo scadere.

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