“Oggi ricordiamo Massimo D’Antona, giuslavorista libero, servitore dello Stato, ucciso 22 anni fa dalle Brigate Rosse per aver sostenuto la necessità di riformare il mondo del lavoro con il dialogo. Un’esigenza attuale per ricostruire il Paese sui valori del lavoro, dell’equità e della giustizia sociale”. Lo scrive su twitter il Segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra.

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Fonte: cisl.it