“Non c’è pace per i lavoratori della Multiservizi. Il Campidoglio pubblica in gran segreto un avviso per un appalto urgente per l’affidamento del servizio scolastico integrato delle scuole di Roma Capitale a un soggetto privato, a partire dal 1 agosto prossimo. Dopo anni di decisioni sempre diverse, dopo gare costruite male tanto che i ricorsi si sono avvicendati senza sosta fino ad arrivare alla Corte di Giustizia Europea, dopo tante promesse vane e contraddittorie ecco la stangata finale.
È un colpo di coda fuori tempo massimo, un’accelerazione che sfiora l’illegittimità da parte di una Giunta in proroga, dato che in tempi normali saremmo già alle elezioni per il nuovo sindaco di Roma Capitale.
Pure in mezzo all’incertezza in cui per anni l’amministrazione capitolina li ha confinati, i lavoratori hanno sempre garantito i servizi di pulizie, l’assistenza ai bambini, anche diversamente abili, il trasporto scolastico nelle scuole dell’infanzia e nei nidi di Roma Capitale, attività estremamente delicate per le quali da anni richiediamo la gestione pubblica, diretta da parte di Roma Capitale, come è stato anche promesso dalla sindaca Raggi in campagna elettorale.
In aggiunta, l’appalto viene bandito mentre siamo in attesa di un pronunciamento della Corte di Giustizia Europea sulle gare precedenti per lo stesso settore e si fa forte il rischio di innescare un’altra spirale di ricorsi e contro-ricorsi, mentre i 3000 lavoratori cadrebbero in balia dei limiti delle gestioni private dei servizi.
Serve una gestione diretta del servizio, l’internalizzazione delle attività e dei lavoratori in una società partecipata al 100% dal Comune di Roma
Di più: servono anche scelte politiche chiare e coerenti per la gestione di tutte le partecipate. Un sistema di società che interessa circa 30mila lavoratori e 2 miliardi di fatturato mandato allo sbando da 5 anni di mancate scelte o di errori nella gestione; società che forniscono servizi pubblici importantissimi spesso prive di bilanci approvati o con “inattendibilità dei bilanci” (sono parole della Corte dei Conti). Trasporti, raccolta dei rifiuti, progetti per la mobilità, farmacie comunali e servizi culturali, tutti settori nevralgici per Roma, ridotti a livelli pessimi: mai vista prima una situazione così degradata.
Roma, i cittadini romani ed i lavoratori non meritano tutto questo e per ottenere il ritiro del bando e la proroga dell’affidamento – in attesa che si insedi il prossimo consiglio comunale e il sindaco ai quali tocca, dopo il fallimento della Raggi, la responsabilità di fare le scelte – la Cisl di Roma Capitale Rieti non farà mancare tutto il suo appoggio alla mobilitazione indetta dalle federazioni di categoria.

Continua a leggere qui

Fonte: cisl.it