Bonus braccianti agricoli a 1.200€: dopo il «no» di Draghi arriva quello del Parlamento

Braccianti

La Commissione Bilancio della Camera dei Deputati ha bocciato tutti gli emendamenti con contenuto oneroso, compresi i 2 promossi dal Sifus a favore dei braccianti”. E’ quanto si apprende da una nota stampa del sindacato autonomo dei braccianti e altri lavoratori agricoli diffusa pocco fa.

Evaporano così in una calda giornata di luglio tutte le speranze dei lavoratori agricoli che puntavano in un aumento del Bonus dagli attuali 800 euro – che restando confermati per coloro che hanno fatto o faranno domanda Inps (clicca qui) – a 1.200 euro, come proponeva appunto un emendamento al Decreto Sostegni bis, promosso dall’on. Antonio Lombardo (M5S) e altri parlamentari.

E a dare la notizia al Sifus è proprio l’onorevole pentastellato. “Apprendiamo dall’on. Antonio Lombardo – continua la nota – in qualità di firmatario che i 2 emendamenti al decreto sostegni bis promossi dal SiFUS sono stati bocciati in commissione bilancio assieme a tutti quelli che avevano contenuto oneroso. Pertanto, ad oggi, non ci sarà nessun aumento del bonus agricoli a 1200 euro e nemmeno nessuna riconferma delle giornate lavorative dell’anno precedente”.

Nessuna chance dunque neanche per il ‘trascinamento’ delle giornate del 2020 anche per il 2021, chiesto da tutti i sindacati degli agricoli, che avrebbero favorito l’accesso dei lavoratori alle prestazioni previdenziali.

Ci sono possibilità che la richiesta dell’aumento a 1.200 euro venga riproposto in futuro?

Va certamente sottolineato che Sifus ci crede ancora e annuncia che “proporrà ai deputati che hanno presentato e sostenuto i 2 emendamementi in questione di ripresentarli in aula alla Camera in occasione del voto finale al decreto sostegni bis, fermo restando che, questo percorso cozza col rischio del ” voto di fiducia” che potrebbe porre il Governo Draghi”.

Anche se non si può trascurare che il ‘no’ della Commissione Bilancio – quello annunciato dall’on. Lombardo – pesa come un macigno su ogni futura scelta del Parlamento. E’ assai difficile infatti che il voto dell’Aula plenaria di Montecitorio approvi una proposta già bocciata dalla Commissione Bilancio, che non ha la copertura finanziaria necessaria per poter essere attuata.

La notizia della bocciatura da parte del Parlamento arriva a distanza di pochi giorni della notizia, annunciata in ESCLUSIVA da TuttoLavoro24.it, del ‘no’ più pesante quello del Governo Draghi risalente al 30 giugno scorso (per approfondire clicca qui).

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