Più tempo per le imprese agricole che vogliono mettere in sicurezza i trattori utilizzati nei campi. La scadenza per presentare le domande di accesso alle agevolazioni, inizialmente fissata al 29 maggio 2026, è stata infatti prorogata al 15 settembre 2026.
L’intervento mette a disposizione complessivamente 10 milioni di euro e consente di ottenere un contributo che può arrivare fino all’80% della spesa sostenuta, entro un limite massimo di 2.000 euro per ciascuna impresa.
L’obiettivo è favorire l’installazione di dispositivi in grado di aumentare la sicurezza dei trattori agricoli e forestali, soprattutto di quelli più vecchi che continuano a essere utilizzati quotidianamente nelle aziende.
Chi può ottenere il contributo
La misura si rivolge alle micro, piccole e medie imprese che operano nei settori agricolo, agroindustriale, agromeccanico e agroalimentare.
Per accedere alle agevolazioni è necessario essere iscritti al Registro delle imprese con la qualifica di impresa agricola o agromeccanica ed essere in regola con gli obblighi previdenziali e assicurativi.
La misura interessa le attività appartenenti alle divisioni 01 e 02 della classificazione Ateco 2025. Un elemento importante riguarda anche l’iscrizione all’Inail.
Le risorse disponibili non sono però illimitate: i fondi saranno assegnati seguendo l’ordine cronologico di presentazione delle richieste, fino al loro completo esaurimento. Presentare la domanda in anticipo può quindi diventare determinante.
Quali interventi possono essere finanziati
Il contributo non serve ad acquistare un nuovo trattore, ma a finanziare l’acquisto e l’installazione di specifici dispositivi di sicurezza sui mezzi esistenti.
Tra gli interventi ammessi rientrano i sistemi che agevolano il corretto riposizionamento delle strutture Rops a due montanti abbattibili, utilizzate per proteggere l’operatore in caso di ribaltamento.
Sono finanziabili anche gli avvisatori acustici o luminosi che segnalano quando la cintura di sicurezza non è allacciata oppure quando il conducente abbandona il posto di guida senza avere inserito il freno di stazionamento.
Tra le spese ammesse figurano inoltre le telecamere con sistemi di avviso acustico o visivo, utili per rilevare persone oppure ostacoli presenti nell’area di lavoro, soprattutto posteriormente al trattore.
Può essere finanziato anche l’inclinometro, dispositivo che misura la pendenza e aiuta a ridurre il rischio di capovolgimento.
Come presentare la domanda entro il 15 settembre
La procedura prevede un passaggio particolare. La domanda di ammissione deve essere presentata dall’impresa agricola o agromeccanica a Ismea tramite un’officina di autoriparazione, che assume il ruolo di soggetto proponente.
La nuova scadenza del 15 settembre 2026 concede quindi alcune settimane in più alle aziende interessate, ma la disponibilità dei 10 milioni di euro resta legata all’ordine di arrivo delle richieste.




