Caro Gasolio, Nuovi Aiuti per gli Autotrasportatori: Cosa Cambia a Settembre

Per gli autotrasportatori il caro gasolio non è soltanto una voce di spesa in più. Quando il prezzo del carburante aumenta, il rincaro può attraversare tutta la filiera e arrivare fino ai consumatori. Per questo il Governo sta valutando nuovi interventi per le categorie più esposte. Intanto, sul fronte del bonus carburante già previsto, le imprese sono ancora in attesa di poter utilizzare concretamente il credito d’imposta.

Bonus autotrasportatori, agevolazione sui carburanti estesa fino al 5 settembre

Il nuovo decreto carburanti ha prorogato fino al 5 settembre 2026 lo sconto sulle accise, con una riduzione di 17 centesimi al litro sul gasolio.

Agevolazioni sono previste anche per le imprese dell’autotrasporto, che possono beneficiare di in un credito d’imposta fino al 70% delle maggiori spese sostenute per l’acquisto di gasolio utilizzato per alimentare i mezzi necessari all’attività. Inizialmente il beneficio era previsto per le maggiori spese sostenute tra il 1° marzo e il 30 giugno 2026. Le successive proroghe hanno esteso il periodo agevolato anche a luglio, agosto e fino al 5 settembre.

Le risorse stanziate per la misura sono passate dai 300 milioni iniziali a 386 milioni di euro.

Chi può ottenere il bonus gasolio

Il credito d’imposta è destinato alle imprese che svolgono attività di trasporto merci con veicoli di massa massima complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate.

Tra i beneficiari rientrano:

  • le imprese iscritte all’Albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di terzi;
  • le imprese munite della licenza per l’esercizio dell’autotrasporto di cose in conto proprio e iscritte nell’apposito elenco;
  • le imprese stabilite in altri Stati membri dell’Unione europea che possiedono i requisiti previsti dalla normativa europea per esercitare la professione di trasportatore di merci su strada.

Il credito serve a compensare, almeno in parte, il maggior costo sostenuto per il gasolio. Per ottenere il beneficio dovranno essere documentate le spese attraverso le relative fatture di acquisto. Il problema, però, è che il bonus è stato ampliato ma non è ancora concretamente utilizzabile dalle imprese.

Bonus autotrasportatori, quando si potrà presentare la domanda

Manca ancora il provvedimento necessario per stabilire modalità e termini di presentazione delle domande.

Le associazioni di categoria ipotizzano una finestra per le richieste nei primi 15 giorni di settembre 2026, indicativamente dal 1° al 15 settembre. Non si tratta però di una data ufficiale: il calendario dovrà essere fissato dal decreto direttoriale del Ministero e pubblicato sui canali istituzionali. Non è quindi escluso uno slittamento alla seconda metà di settembre.

Nel frattempo, le imprese dell’autotrasporto restano in attesa di poter recuperare il credito sulle maggiori spese sostenute. Una situazione particolarmente delicata proprio perché il periodo più recente è stato caratterizzato da forti aumenti del gasolio.

Caro gasolio, perché il Governo guarda soprattutto agli autotrasportatori

Il gasolio resta sotto osservazione più della benzina perché alimenta gran parte del trasporto delle merci. È un settore nel quale la domanda è difficilmente comprimibile: quando il prezzo del carburante aumenta, un’impresa di trasporto non può semplicemente ridurre i viaggi senza compromettere la propria attività. Il maggior costo finisce così per essere trasferito lungo la filiera, incidendo sui prezzi praticati dalle imprese e, alla fine, sui cittadini.

Per questo il Governo sta valutando anche aiuti mirati agli autotrasportatori, che dovrebbero procedere insieme agli eventuali interventi più generali sul prezzo dei carburanti.

Le delegazioni provinciali di Confartigianato tuonano: “Il settore dell’autotrasporto, e a cascata tutti gli altri ambiti e le filiere economiche, hanno bisogno di interventi strutturali e non di soluzioni temporanee di cui leggiamo in queste ore. Finché infatti il costo del trasporto rimarrà una variabile aleatoria, soggetta a condizionamenti geopolitici e ad interventi governativi a spot, per le imprese diventa impossibile programmare a medio e lungo termine la propria attività; anche fare un semplice preventivo diventa un problema, se poi tra un mese il costo del gasolio è ancora più alto.”

La partita, quindi, non riguarda soltanto lo sconto alla pompa. Per gli autotrasportatori resta da capire quando sarà finalmente possibile utilizzare il credito d’imposta già previsto e quale sarà la soluzione scelta dal Governo per affrontare il caro gasolio dopo il 5 settembre.