Assegno di Inclusione: Ci Posso Comprare Libri e Materiale Scolastico? Cosa Dice la Legge

Adi

La scuola sta per ricominciare (vedi il calendario) e per molte famiglie settembre significa una lunga lista di spese: quaderni, zaini, penne, colori, astucci e libri. Per chi riceve l’Assegno di inclusione, però, c’è una domanda in più: si può usare la Carta di inclusione per pagare il materiale scolastico?

La risposta, in linea generale, è sì. Il materiale scolastico e i libri non rientrano infatti tra gli acquisti vietati con la Carta di inclusione. Resta però un aspetto pratico da considerare: non tutti i POS possono accettare la carta. Vediamo meglio.

Materiale scolastico e libri: si possono acquistare con l’AdI?

La Carta di Inclusione è lo strumento di pagamento dell’omonimo assegno. L’Assegno di Inclusione spetta alle famiglie con un ISEE entro 10.140 euro e in cui sono presenti membri disabili, minorenni, over 60 o in condizione di svantaggio.

Proprio quelle in cui risiedono dei minori, in questi giorni si stanno chiedendo se la Carta di Inclusione possa essere utilizzata per acquistare il materiale scolastico. Il dubbio sorge perché la legge vieta alcuni acquisti: tra questi rientrano categorie specifiche come tabacco e derivati, giochi che prevedono vincite in denaro, prodotti alcolici, di pellicceria, di gioielleria, armi e altri beni. In generale, sono vietati gli acquisiti collegati a vizi, che non soddisfano bisogni primari.

Libri e materiale scolastico non sono compresi nell’elenco dei beni vietati. Di conseguenza, una famiglia che riceve l’Assegno di inclusione può normalmente utilizzare la Carta per acquistare, ad esempio, quaderni, penne, matite, colori, zaini, astucci e libri scolastici.

Con l’inizio della scuola ormai vicino, si tratta di una possibilità particolarmente utile per le famiglie che devono affrontare le spese del nuovo anno scolastico.

Dove si può pagare con la Carta di Inclusione

Il problema, quindi, non riguarda tanto il prodotto acquistato quanto il negozio e il POS utilizzato per il pagamento. Infatti:

  • negli ipermercati e nei grandi supermercati che vendono anche materiale scolastico, il pagamento con la Carta di inclusione può essere effettuato per gli acquisti consentiti.
  • lo stesso vale, in linea generale, per le cartolerie, dove libri e materiale scolastico non appartengono alle categorie escluse.

È comunque il singolo esercente a dover disporre di un POS abilitato ad accettare la Carta di Inclusione.

Più complicato in tabaccheria

Qualche difficoltà in più può esserci nelle tabaccherie. Il motivo è semplice: oltre alle penne, questi esercizi vendono spesso anche prodotti che non possono essere acquistati con la Carta di inclusione. Per esempio tabacco, sigarette elettroniche, gratta e vinci e altri prodotti collegati al gioco.

Per questo il POS potrebbe non essere abilitato ad accettare la Carta per determinate operazioni, oppure potrebbe essere necessario distinguere gli acquisti consentiti da quelli vietati.

Se si devono comprare libri o materiale scolastico, quindi, cartoleria, supermercato o ipermercato rappresentano normalmente la soluzione più semplice.

Cosa controllare prima di fare la spesa scolastica

In vista dell’inizio della scuola, chi riceve l’Assegno di inclusione può quindi utilizzare la Carta per acquistare il materiale necessario, purché si tratti di beni consentiti e il punto vendita accetti questo strumento di pagamento.

Il consiglio è di verificare prima del pagamento che il POS dell’esercente sia abilitato alla Carta di inclusione.

La regola da ricordare è semplice: quaderni, penne, zaini e libri non sono acquisti vietati dall’Assegno di Inclusione. Le eventuali difficoltà possono dipendere soprattutto dall’abilitazione del POS del negozio, non dal fatto che si tratti di materiale scolastico.