Rischiano di allungarsi i tempi di erogazione della terza tranche del contributo a fondo perduto del Decreto Sostegni bis le cui domande sono ancora chiuse.

Lo mette in luce la versione on-line de Il Sole 24 Ore che scrive:

“Si riapre la battaglia sul fondo perduto perequativo con il rischio di allungare i tempi di erogazione degli aiuti a ridosso di Natale. La richiesta dei commercialisti (rilanciata anche dai tributaristi dell’Int) indirizzata al ministro dell’Economia, Daniele Franco, e ai presidenti delle commissioni Finanze di Camera e Senato, Luigi Marattin e Luciano D’Alfonso, ripropone al centro del dibattito l’esigenza dei professionisti di avere più giorni a disposizione (con un rinvio al 31 ottobre) per la trasmissione del modello Redditi attualmente fissata al 10 settembre per le partite Iva che vogliono accedere al contributo anti-Covid basato sul calo degli utili e sui dati di bilancio”.

Dunque al momento la data entro la quale le partite Iva, imprese, professionisti devono inviare la dichiarazione dei redditi (clicca qui) – questa terza tranche infatti tiene in considerazione la redditività delle imprese in questi mesi di pandemia – per ‘preparare il terreno’ alla terza tranche resta fissata al 10 settembre 2021. Ma con queste pressioni da parte dei professionisti e le prime aperture ad un posticipo da parte della politica (la Lega in primis) il rischio di uno slittamento si fa sempre più reale.

Nel frattempo dovrà essere emanato un decreto da parte del Ministero dell’Economia e Finanze che, se gli obiettivi temporali dovessero mutare, potrebbe arrivare anche dopo il mese di settembre, con conseguente slittamento dei tempi di attivazione della piattaforma per le domande e quindi dei pagamenti a favore dei beneficiari.

A queste condizioni il fondo perduto ‘perequativo’ destinato a ristorare per i danni causati dalle chiusure dei lockdown dello scorso inverno e primavera, diventerebbe – scrive il quotidiano economico – “una sorta di tredicesima per le partite Iva, arrivando di fatto a ridosso di Natale o addirittura dell’inizio del 2022”.

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