“All’indomani della Liberazione di Firenze, celebrata quest’anno all’insegna della solidarietà verso i lavoratori della GKN e tutti coloro che rischiano di perdere il diritto al lavoro, vorremmo ricordare che siamo ancora in attesa di una nuova convocazione al tavolo ministeriale. Dal 4 agosto sono trascorsi giorni e non abbiamo ricevuto alcuna risposta pertanto il Ministero riapra il confronto.

La Fiom è pronta alla trattativa togliendo dal tavolo la pregiudiziale dei licenziamenti attraverso il ritiro della procedura di licenziamento collettivo e l’attivazione delle 13 settimane di cassa integrazione ordinaria. Per la Fiom e per i lavoratori dello stabilimento GKN è necessario trovare soluzioni di continuità visto che non sussiste alcun problema di qualità e quantità della produzione.

Qualsiasi ipotesi di cessazione di attività e la relativa cassa brucerebbe una parte importante è qualificata della capacità industriale di Firenze e del Paese. Lo stabilimento è nelle condizioni di continuare a produrre subito: si riparta.

Confermiamo anche tutti i nostri dubbi circa la correttezza della procedura di licenziamento collettivo aperta dall’azienda che ci ha portato a ricorrere ai sensi dell’ex art 28 legge 300/70, per atteggiamento antisindacale al Tribunale di Firenze dove l’udienza è fissata per il prossimo 9 settembre alle ore 10.

La Fiom a tutti i livelli è impegnata nella risoluzione della vertenza e chiede: all’azienda di rispettare il contratto nazionale, gli accordi aziendali e l’avviso comune firmato dal Presidente del Consiglio; al Governo l’attivazione del tavolo di monitoraggio presso la Presidenza del Consiglio, una legge che da subito impedisca speculazioni e delocalizzazioni che colpiscono i lavoratori e il futuro industriale de Paese, di intervenire sulle aziende committenti e sul fondo per far rispettare la responsabilità sociale come previsto dalla Costituzione.

Sino ad oggi i tentativi del management di dividere le istituzioni dai lavoratori, i lavoratori dal sindacato e lo stabilimento dall’opinione pubblica è fallito perché ormai è chiaro che un intero Paese è solidale con i metalmeccanici della GKN e non intende cedere alla volontà del management di trattare il prezzo della dignità di chi per vivere deve lavorare”.

Lo dichiarano in una nota congiunta Michele De Palma, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile automotive e Daniele Calosi, segretario generale Fiom-Cgil di Firenze e Prato

Ufficio stampa Fiom-Cgil

Roma, 12 agosto 2021

Continua a leggere qui

Fonte: fiom-cgil.it