Matteo Renzi, leader di Italia Viva, ha presentato il suo ultimo libro “Contro Corrente” in Trentino, a Riva del Garda. Nel corso della presentazione ha affrontato molte tematiche che nell’ultimo periodo stanno monopolizzando il dibattito politico, tra le quali la discussione sull’utilità o meno del Reddito di Cittadinanza. In questi mesi, più volte Renzi si è espresso contro questa misura di sostegno economico alle famiglie in difficoltà, affermando che si tratta di un incentivo per i giovani a vivere di sussidi anziché buttarsi nel mondo del lavoro e “rischiare”.

Nel corso dell’evento Renzi ha confermato l’avvio di una raccolta firme per abolire la misura tramite un referendum. L’agenzia stampa ANSA ha riportato le parole pronunciate da Renzi durante la presentazione del suo libro:

Sul reddito di cittadinanza decideranno gli italiani con un referendum. Raccoglieremo le 500.000 firme necessarie, sfruttando l’importante novità di poter avere le firme online grazie allo Spid”.

Renzi – dunque – ha ribadito ancora una volta la sua contrarietà al Reddito, rimarcando la volontà di raccogliere 500.000 firme nel 2022 per lanciare un referendum abrogativo della misura, posizione che lo avvicina al centrodestra, in particolare alla Lega di Salvini che nel 2019 votò a favore dell’introduzione del Rdc per un compromesso politico di Governo (all’epoca appoggiava il primo Governo Conte).

Attorno al ‘Reddito’ da mesi si è alzato un polverone con il M5S – che da sempre rivendica la paternità della misura – che a distanza di anni ricorda che oltre ad aver aiutato i nuclei familiari in condizioni di povertà, il sussidio ha anche dato la possibilità ai giovani di rifiutare offerte di lavoro a condizioni poco convenienti che, in altre situazioni, avrebbero invece dovuto accettare.

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