Il Decreto Green pass è chiaro su un punto: per lavorare dal 15 ottobre sarà necessario esibire il Green pass, per tutti.

Ma è caos su come avvenga la gestione dei casi in cui un lavoratore si assenti perchè non ha il Green pass e le soluzioni per sostituirlo.

Nella bozza di Decreto che circola in queste ore la sospensione del lavoratore c’è “dopo il quinto giorno di mancata presentazione” del certificato verde. Si istituisce un ‘periodo di tolleranza’, ma solo per i dipendenti delle imprese fino a 15 dipendenti.

Un periodo durante il quale il datore potrebbe anche avere esigenza di trovare un sostituto. Ipotesi questa ammessa dalla legge, ma se il lavoratore ‘titolare’ dovesse tornare (questa volta) col Green pass la sospensione non può essere comunque superiore a dieci giorni, dice la norma. Pali e paletti che lasciano intravedere più di un dubbio applicativo.

Come sottolinea Confcommercio, che parla di norma oscura e di difficile applicazione.

Perchè – chiede Guido Lazzarelli dell’associazione a Rainews.it –  la sospensione del lavoratore scatta solo al quinto giorno? Perchè la sostituzione a termine dura solo 10 giorni e che succede se all’undicesimo giorno decido una proroga di un contratto a termine? Auspichiamo – aggiunge – che arrivino in tempi brevi i necessari chiarimenti interpretativi”.