“Disegnare oggi la scuola di domani. Esserci, fare, cambiare”. È questo il titolo scelto dalla Cisl Scuola Belluno Treviso per il suo terzo Congresso, che si svolgerà giovedì 18 novembre a Pedavena a partire dalle 9.30. La Federazione di categoria, guidata dal dicembre 2020 da Lorella Benvegnù, conta 4.600 iscritti nelle province di Treviso e Belluno, in rappresentanza di 12.700 lavoratori e lavoratrici fra docenti, educatori e personale Ata in provincia di Treviso e di 3.300 in provincia di Belluno.

La Cisl Scuola di Belluno Treviso opera sul territorio più esteso del Veneto, con il maggior numero di istituzioni scolastiche da seguire, ben 139; è il terzo territorio in Veneto per numero di iscritti e negli anni ha mantenuto e incrementato la base associativa. È presente in 10 sedi dislocate fra Treviso e Belluno con una squadra di 15 persone fra consulenti e operatori, che si aggiungono agli attuali 5 esonerati in servizio sindacale. Ogni anno gestisce mediamente 12.000 accessi/pratiche, circa 300 incontri di contrattazione nelle scuole del territorio e 180 assemblee.

“La scuola – afferma la segretaria generale Lorella Benvegnù in Italia interessa direttamente la vita di una decina di milioni di persone, più del doppio se consideriamo anche le famiglie degli studenti. Nella Marca parliamo di circa 108mila studenti, nel Bellunese gli alunni sono poco più di 22.300. Numeri a cui vanno aggiunti i circa 4.000 studenti della formazione professionale e i ragazzi delle scuole paritarie, più di 21.200 in provincia di Treviso e quasi 2.500 in provincia di Belluno, per il 60% frequentanti le scuole dell’infanzia”.

Numeri significativi che tracciano il quadro di un ambito strettamente connesso a tanti aspetti del vivere civile, come hanno chiaramente dimostrato gli ultimi due anni segnati dalla pandemiadurante i quali – sottolinea la segretaria generale – è diventato evidente a tutti che ragionare di scuola significa occuparsi di trasporti, di rapporto con la sanità e con i servizi socioassistenziali, di lavoro femminile, di welfare, di rapporto fra pubblico e privato, dell’intreccio di competenze fra enti locali e Stato, di ammodernamento della pubblica amministrazione, di semplificazione amministrativa e legislativa. Ragionare di scuola significa riflettere sull’intera società: le scelte, così come la mancanza di scelte sulla scuola, sono quelle che inevitabilmente determineranno il futuro del Paese.

Da queste riflessioni si svilupperanno i lavori del Congresso, che saranno aperti dalla relazione della Segreteria e dal conseguente dibattito, e durante il quale verrà presentato il nuovo sito web dell’organizzazione, un portale ricco di informazioni e strumenti utili per gli iscritti. Al termine della giornata il Congresso eleggerà i dirigenti che per i prossimi anni si impegneranno a guidare la Cisl Scuola territoriale e a realizzarneil programma in rappresentanza di tutti gli iscritti.

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Fonte: cisl.it