È stato approvato in Senato il 23 dicembre scorso il testo della Legge di Bilancio 2022 con tutti gli emendamenti proposti dal Governo nella fase finale dei lavoro. Si attende ora il via libera definitivo dalla Camera che arriverà in settimana, ma il testo è blindato quindi definitivo.

Tra le varie novità contenute nella Manovra di bilancio 2022 non mancano quelle relative al Reddito di cittadinanza. In particolare, per far funzionare al meglio questo sistema di sussidi alle persone in condizioni di disagio economico e – allo stesso tempo – per evitare truffe e frodi, si è stabilito che chi fa domanda per ottenere il reddito di cittadinanza si rende automaticamente disponibile a lavorare.

Vediamo meglio di che cosa si tratta.

Reddito di cittadinanza 2022: nuova Did

Secondo quanto si legge nel testo approvato dal Senato, la domanda di Rdc resa dall’interessato all’INPS per sé e tutti i componenti maggiorenni del nucleo, equivale a dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (Did).

Ecco quindi che chiunque presenti l’istanza all’Inps per ottenere il Reddito di cittadinanza, in automatico si renderà disponibile a lavorare da subito. Questo vale evidentemente per i nuovi percettori, ovvero le persone che richiedono il reddito di cittadinanza a partire dal 2022, e non per chi già ne beneficia.

La dichiarazione di immediata disponibilità che il richiedente compilerà al momento di trasmettere la domanda verrà inviata direttamente dall’Inps all’ANPAL ai fini dell’inserimento nel sistema informativo unitario delle politiche del lavoro (SIU).

Questa novità avrà come primo effetto che il percettore non dovrà più attendere la convocazione al centro per l’impiego per attestare di essere disponibile a lavorare.

Reddito di cittadinanza 2022: domanda improcedibile

È importante ricordare, come chiaramente definito dal testo della Manovra, che la domanda di Rdc che non contiene la Did, appunto la dichiarazione di immediata disponibilità a lavorare, sarà considerata improcedibile.

Ciò significa che non avrà esito positivo e che al richiedente, seppur in possesso di tutti i requisiti necessari, non verrà riconosciuto il sussidio.

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