L’obbligo di Green pass ‘vede’ la fine: ecco quando e per quali attività. Ma non per tutti

Green pass

L’obbligo di esibire il Green pass nei luoghi di lavoro e nei locali pubblici avrà una fine. Questa affermazione, anche abbastanza scontata, sembra abbia già un percorso per la sua realizzazione.

Ad affermarlo è Andrea Costa Sottosegretario al Ministero della Salute sulle pagine del quotidiano Il Mattino in edicola oggi:

”Abbiamo circa 13 milioni di terze dosi ancora da fare. Se proseguiamo con la media attuale, entro il 10 di marzo abbiamo 48 milioni di italiani che già hanno ricevuto il richiamo. Abbiamo ancora una platea di cittadini che non si sono vaccinati e che non si vaccineranno. Appare chiaro che il governo, con la gradualità con cui ha introdotto il Green pass, lo andrà ad allentare. Confido che quando avremo completato le terze dosi, ci sarà una riduzione dell’utilizzo”.

In che modo?“, domanda il giornalista. Ecco la risposta di Costa:

“Secondo me dovremo pensare, ma ripeto solo quando avremo completato le terze dosi, di eliminarlo per attività all’aperto in cui non c’è assembramento. Penso a chi acquista il giornale nel chiosco di un’edicola, ma anche ai ristoranti all’aperto. Ora però è ancora presto. Ma con la fine dello stato di emergenza ci sarà una riduzione dell’uso del Green pass, che però resterà in diverse situazioni. La politica deve anche dare delle prospettive, degli obiettivi ai cittadini. Certo, lo lascerei comunque sui luoghi di lavoro fino al 15 giugno per gli over 50”.

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