Alla fine il compromesso sulle coperture alla nuova formazione incentivata degli insegnanti (e di conseguenza, sul taglio di 10mila docenti a partire dal 2026 a esso collegato) è arrivato”.

A riportare la notizia è Il Sole 24 Ore in edicola oggi che parla di un doppio accordo tra i partiti di maggioranza che sostiene il Governo, che avrebbe l’effetto di puntare sulla formazione dei docenti così da portare un taglio agli organici. L’accordo sarà a breve trasposto in un emendamento all’art. 44 del Decreto Pnrr 2 in discussione al Senato e che attende la conversione in legge.

“Maggioranza e governo avrebbero deciso di coprire l’attribuzione di una nuova ’una tantum’ (dal 10 al 20% dell’ultimo stipendio) per i prof che si aggiorneranno con un fondo ad hoc dedicato all’istruzione. Ad alimentarlo ci penseranno una serie di voci. Tra le quali a partire dal 2026/27, compare anche una riduzione dell’organico dell’autonomia (e non più del solo organico di potenziamento come previsto in un primo momento, ndr) ’conseguente all’andamento demografico, tenuto conto dei flussi migratori’. Sulle riduzioni di organico ci sarà un attento monitoraggio. Qualora i conti non tornassero, solo in un secondo momento si interverrebbe sull’organico di potenziamento”.

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