Cade l’accusa di associazione a delinquere nei confronti dei 6 sindacalisti di Usb e Si Cobas, Issa Mohamed Abed, Mohamed Arafat Ali, Aldo Milani, Roberto Montanari, Carlo Pallavicini e Bruno Scagnelli. Il tribunale dei riesame di Bologna ha smontato il teorema della procura di Piacenza.

Liberi i sei sindacalisti accusati di praticare attività sindacale violando le norme penali come associazione a delinquere, violenza privata, resistenza a pubblico ufficiale, sabotaggio e interruzione di pubblico servizio. Ma per tutti resta l’obbligo di firma tre volte a settimana almeno per il momento. La difesa già punta alla rimozione totale dell’obbligo.

«La lotta paga. Avanti così finché non saranno liberi del tutto», fanno sapere dal Si Cobas, sindacato molto attivo nel settore Logistico. Sulla stessa linea Usb: «Esprimiamo soddisfazione per l’esito favorevole del riesame ma manteniamo inalterato il giudizio sul gravissimo operato della procura di Piacenza».

I sindacati oggi travolti dall’inchiesta penale nell’ultimo decennio sono stati protagonisti di numerose lotte sindacali che hanno portato all’estensione di diritti e incrementi salariali ai lavoratori del settore della Logistica, caratterizzata soprattutto da manodopera straniera.

Di recente Tuttolavoro24.it è stato selezionato dal nuovo servizio di Google, se vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie seguici su Google News.

Segui la nostra pagina Facebook facendo clic qui.

Resta connesso con noi. Unisciti alla nostra pagina Telegram cliccando qui. E’ gratis!

Non hai l’APP di Telegram? Scaricala gratuitamente cliccando qui.

RIPRODUZIONE RISERVATA – La riproduzione, su qualsiasi supporto e in qualsiasi forma, dei contenuti del presente articolo in violazione delle norme sul diritto di autore sarà segnalata all’Agcom per la sua immediata rimozione [Delibera n. 680/13/CONS 12/12/2013].