Durante la puntata di Porta a Porta andata in onda il 9 novembre la Ministra del Lavoro Marina Calderone ha risposto a numerose domande del conduttore Bruno Vespa e degli altri giornalisti sulle politiche del lavoro che intende portare avanti il Governo Meloni. Tema al centro del dibattito è stato anche il reddito di Cittadinanza.
La Calderone ha precisato che per lei ci vogliono 6 mesi per far partire la ‘macchina’ della nuova riforma (per approfondire clicca qui). Temi fondamentali sono anche quelli dei controlli ed in particolare il controllo sulle offerte di lavoro, oggi limitate ad ambiti informali, e quindi non tracciate dai servizi per l’impiego.
A quel punto Vespa domanda alla Calderone: “è vero che basterà rifiutarne una per perderlo?”, riferendosi alla proposta della Lega.
“Se è un’offerta congrua io penso che sia giusto – puntualizza la Ministra – . Non credo che ci possiamo raccontare che in questo paese siamo in grado di offrire 2-3 offerte congrue ad ogni singolo disoccupato”.
Quanto alla definizione di offerta di lavoro congrua la ministra precisa che deve “tener conto innanzitutto delle tipologia del rapporto di lavoro proposta, la distanza dal punto di residenza del lavoratore, e le condizioni per gestire quell’attività lavorativa”




