Dopo l’accordo di rinnovo dei contratti della scuola firmato lo scorso 11 novembre la trattativa prosegue sulla parte normativa del CCNL e restano ancora da sciogliere dei nodi per quanto riguarda il personale ATA.
Così come il corpo docente, anche il personale tecnico, amministrativo e ausiliario avrà gli arretrati e gli aumenti attesi (per conoscerli consulta la tabella), ma per il Presidente dell’ARAN Piero Naddeo non é finita qui. Vanno affrontate le questioni che riguardano l’organizzazione del personale Ata. Le proposte ARAN sono incentrate essenzialmente su due punti: le progressioni tra le aree e l’attualizzazione dei titoli di studio per l’accesso ad alcuni profili.
Due elementi essenziali nella trattativa, tanto che il Presidente Naddeo torna a parlarne anche a Il Sole 24 Ore nell’edizione dello scorso 21 novembre:
‹‹Il nuovo inquadramento professionale degli ATA è una sfida stimolante, un discorso aperto. In base alla legge ci sono almeno tre aree ATA, più una quarta di elevata qualificazione, presente anche negli altri CCNL. Senz’altro, vogliamo valorizzare i DSGA. Una soluzione potrebbe essere “disegnare” per loro la quarta area, ma vanno prima sciolti alcuni nodi come il titolo di studio. Un’altra ipotesi è creare una quinta area ad hoc. Ne discuteremo con i sindacati.››
Insomma, la questione dell’inquadramento professionale degli ATA è ancora una partita aperta: ARAN nutre ancora diverse perplessità al riguardo e sente la necessità di voler approfondire diversi aspetti. I sindacati sono avvertiti.