HomeEvidenzaAssegno Unico su RdC 2023, cosa fare da marzo per continuare a...

Assegno Unico su RdC 2023, cosa fare da marzo per continuare a riceverlo

I percettori dell’Assegno Unico integrato al Reddito di Cittadinanza devono fare qualcosa per continuare a beneficiare della prestazione dopo marzo 2023? In particolare, chi nel 2022 ha presentato il modulo Rdc-Com/AU lo deve rinnovare?

L’anno scorso, una parte dei beneficiari dell’Assegno Unico su RdC ha dovuto comunicare a INPS alcune informazioni sul nucleo familiare di cui l’Ente Previdenziale non era in possesso. Per farlo, occorreva compilare il modello Rdc-Com/AU.

Pertanto, ora che l’Assegno Unico sta per scadere (scade il 28 febbraio 2023, a un anno dal suo avvio), chi ha compilato tale modulo deve presentarne uno nuovo?

Modello Rdc-Com/AU, chi lo deve compilare?

Innanzitutto, partiamo col dire che non tutte le famiglie sono soggette alla compilazione del modello Rdc-Com/AU. Devono presentarlo a INPS i nuclei familiari in cui si verifica almeno una delle seguenti condizioni:

  1. presenza nel nucleo di figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni di età, che:
    • frequenti un corso di formazione scolastica o professionale o un corso di laurea;
    • svolga un tirocinio o un’attività lavorativa e possieda un reddito complessivo inferiore a 8.000 euro annui;
    • sia registrato come disoccupato e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego;
    • svolga il servizio civile universale;
  2. presenza nel nucleo di figlio minorenne a carico non valorizzato correttamente nella DSU utile ai fini del riconoscimento del Rdc (minorenni indicati con la lettera “P” e non con la lettera “F” nel quadro A della DSU);
  3. presenza nel nucleo familiare di madre di età inferiore a 21 anni non valorizzata nella DSU utile ai fini del riconoscimento del Rdc in qualità di dichiarante o coniuge del dichiarante;
  4. nuclei familiari ove non siano presenti entrambi i genitori di uno o più figli a carico, a seguito di separazione, divorzio o in caso di genitori naturali non conviventi;
  5. esistenza di un valido provvedimento di affidamento di uno o più figli minori presenti nel nucleo in capo al dichiarante diverso dal genitore (ad esempio, nonno, zio, fratello, ecc.).

Al contrario, sono esenti dalla compilazione del predetto modello i nuclei familiari percettori di RdC nei quali siano contestualmente presenti, all’interno dello stesso nucleo, i due genitori, di cui uno sia il dichiarante della DSU, ai fini ISEE, con uno o più figli a carico che siano minorenni o maggiorenni con disabilità.

Assegno Unico su RdC, il modulo Rdc-Com/AU scade?

Veniamo ora al dunque. Le famiglie che prendono il Reddito di Cittadinanza e che per percepire l’Assegno Unico devono compilare il modulo Rdc-Com/AU, oltre a rinnovare l’ISEE devono rinnovare anche il modulo stesso?

La risposta la troviamo nel messaggio INPS n. 2261, nel quale si specifica che ‹‹il modello Rdc–Com/AU può essere presentato a partire dal mese di marzo di ogni anno, per il riconoscimento dell’integrazione eventualmente spettante nell’anno di competenza dell’AUU (dal 1° marzo al 28 febbraio dell’anno successivo)››.

Il modello va quindi rinnovato ogni anno, a partire dal mese di marzo. Pertanto, fino al 28 febbraio 2023 i beneficiari dell’Assegno Unico su RdC non devono fare nulla: il rinnovo va effettuato dal 1° marzo 2023.

Inoltre, specifica INPS nella circolare, non sarà possibile presentare il modello oltre il 28 febbraio 2023 ai fini del riconoscimento di importi riferiti a periodi antecedenti al 1° marzo 2022.

RIPRODUZIONE RISERVATA – La riproduzione, su qualsiasi supporto e in qualsiasi forma, dei contenuti del presente articolo in violazione delle norme sul diritto di autore sarà segnalata all’Agcom per la sua immediata rimozione [Delibera n. 680/13/CONS 12/12/2013].
spot_img
spot_img
spot_img
- Advertisment -