Reddito di Cittadinanza, perché i Centri per l’Impiego stanno convocando beneficiari che hanno più di 60 anni? L’ultima Manovra di Bilancio ha previsto l’abrogazione del RdC dal 2024 per tutti e per i percettori tra i 18 e i 59 anni la possibilità di fruire del sussidio nel 2023 per un massimo di 7 mensilità. In concomitanza, questi ultimi hanno l’obbligo di frequentare dei corsi di formazione o riqualificazione professionale per 6 mesi.
Per quale motivo, allora, gli SMS di convocazione presso i Centri per l’Impiego arrivano anche a percettori del RdC che hanno più di 60 anni, esenti dall’obbligo di partecipare ai corsi? Vediamo.
Percettori RdC over 60 convocati al CpI: perché?
La stortura emerge se si mette a confronto la Legge di Bilancio 2023, che abolisce il Reddito di Cittadinanza, con il DL 28 gennaio 2019, n. 4, quello che sancisce il sussidio.
Quest’ultimo dispone l’obbligo di sottoscrizione del Patto per il Lavoro e l’adesione a un percorso personalizzato di accompagnamento all’inserimento lavorativo o all’inclusione sociale per tutti i soggetti maggiorenni fino a 65 anni di età non affetti da disabilità (art. 4, commi 1, 2 e 3 di suddetto decreto).
Tuttavia, al comma 314 della Legge di Bilancio 2023 si legge che la fruizione di RdC nel 2023 per un massimo di 7 mensilità non si applica ‹‹in caso di nuclei familiari al cui interno vi siano persone con disabilità, […] minorenni o persone con almeno sessant’anni di età››. Inoltre, al comma 315 si asserisce che ‹‹a decorrere dal 1° gennaio 2023 i soggetti tenuti agli obblighi di cui all’articolo 4 del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, devono essere inseriti, per un periodo di sei mesi, in un corso di formazione o di riqualificazione professionale›› pena la decadenza del sussidio.
In pratica, stando alla legge di Bilancio, i percettori che hanno 60 anni o più possono continuare a beneficiare del RdC per tutto il 2023 (e non limitatamente per 7 mensilità), ma se hanno tra 60 e 65 anni devono obbligatoriamente frequentare un corso di formazione se non vogliono che il sussidio decada, in linea con il DL n. 4 del 28 gennaio 2019.
I CpI stanno dunque convocando i percettori RdC tra i 60 e i 65 anni che per natura non sono occupabili ma che, dunque, sarebbero vincolati alla frequenza dei progetti formativi coordinati dal Centro per l’impiego. In sostanza, la norma che regola la formazione non tiene conto che i percettori over 60, secondo le disposizioni contenute nella Legge di Bilancio, non sono più occupabili.



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