HomeEvidenzaIl Bonus 100 euro piace agli Italiani: ecco cosa dice un Sondaggio

Il Bonus 100 euro piace agli Italiani: ecco cosa dice un Sondaggio

La verità la dice un sondaggio commissionato dal quotidiano La Stampa e condotta da Alessandra Ghisleri: il Bonus 100 euro varato dal Governo Meloni piace agli italiani.

Non importa se il contributo destinato alle famiglie arriverà solo nel 2025 come “Bonus Befana” e che l’importo netto sarà inferiore a 80 euro. Gli italiani apprezza l’iniziativa politica che va a favore delle famiglie coniugate ed esclude le coppie di fatto con figli, single, divorziati, separati, pensionati, donne che lavorano e qualunque tipo di lavoratore autonomo. E riguarderà solo chi ha un reddito complessivo fino a 28.000 euro.

Insomma non proprio quello che aveva varato il precedente Governo Draghi: un Bonus di 200 euro nette, esentasse, per tutti. Inclusi pensionati, autonomi e percettori di NASpI e il ‘vecchio’ Reddito di Cittadinanza.

Italiani favorevoli ma…

Si apprendono gli esiti del sondaggio dal quotidiano La Stampa in edicola domenica 5 maggio:

quasi un italiano su 2 (47,7%) afferma di essere favorevole a questo provvedimento, mentre il 37,9% dichiara di essere contrario. Analizzando i dati attraverso l’elettorato si scopre che coloro che sostengono questa iniziativa sono principalmente i partiti di centro destra che esprimono consensi dal 70% in su e il partito di Azione di Carlo Calenda con poco più di un elettore su due (55,2%)”.

Dunque la percentuale degli astenuti dovrebbe aggirarsi intorno al 14%. Per l’esattezza il 14,4%. Considerato che la somma dei contrari e gli astenuti è superiore al 50% tecnicamente dovremmo dire che la maggioranza non è favorevole.

“Tra i principali detrattori – continua il quotidiano torinese – emerge il Partito Democratico con quasi il 60% (57,3%) e la nuova formazione di Emma Bonino e Matteo Renzi Stati Uniti d’Europa (83,8%)”.

Pensionati esclusi ma favorevoli

Colpisce l’importante adesione all’iniziativa che riguarda solo i lavoratori con busta paga, da parte dei pensionati. Vale a dire tra coloro che hanno più di 65 anni. Secondo di Ghisleri gli ultra 65enni intervistati sono favorevoli nel 46,3% dei casi, contrari al 39% mentre il 14,7% “non sa / non risponde”.

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