Disoccupazione Agricola, disposizioni INPS rinviate al 13 giugno: ecco dove

AGRICOLI

Disoccupazione Agricola, in alcune zone i pagamenti stanno tardando ad arrivare o addirittura a partire. Questo accade perché sono le sedi locali INPS a occuparsi della lavorazione e della liquidazione delle pratiche, non la sede centrale di Roma. Pertanto, differenze nelle tempistiche di presa in carico delle pratiche sono all’ordine del giorno.

In alcune province le domande sono già accolte e qualcuno ha anche già ricevuto l’accredito. In altre, invece, la situazione procede più a rilento. In una Regione però pare che l’attesa stia per finire.

Disoccupazione Agricola, in Puglia quando arriva?

Tra le città in cui si registrano maggiori ritardi nel pagamento della disoccupazione agricola c’è Foggia, ma anche il resto della Puglia non se la passa meglio. Se nel resto d’Italia c’è chi l’indennità l’ha già ricevuta, sono molti i braccianti pugliesi che ancora attendono la disposizione del pagamento.

Dalla UILA Puglia però arrivano notizie confortanti. Secondo quanto riporta il sindacato sui propri canali social, infatti, pare che le lavorazioni delle domande di disoccupazione agricola presentate dai braccianti pugliesi partiranno il prossimo giovedì 13 giugno.

Ecco l’annuncio ufficiale:

disoccupazione agricola puglia

Dal prossimo 13 giugno quindi usciranno i primi esiti. Per i pagamenti si dovrà aspettare qualche giorno in più.

Non si sa perché le sedi INPS della regione Puglia abbiano bisogno ancora di un po’ di tempo per lavorare le pratiche di disoccupazione agricola. Non è dato sapere a cosa sia da attribuire il ritardo. Bari rientra tra le città metropolitane, perciò i rallentamenti nel capoluogo potrebbero essere da imputare a una mole di lavoro elevata. Tuttavia è solo un’ipotesi, e comunque circoscritta a questa città.

Giornate lavorate e calcolo indennità

Come suggerisce la UILA, è bene verificare la corrispondenza tra le giornate lavorate nel 2023 e quelle riportate nell’elenco annuale pubblicato dall’INPS. Le giornate lavorate, infatti, costituiscono la base di calcolo per l’erogazione delle prestazione e se non sono corrette c’è il rischio di ricevere un importo inferiore a quello al quale si avrebbe diritto.

La disoccupazione agricola infatti è calcolata prendendo a riferimento le giornate lavorate (entro il limite massimo di 365 giornate annue), dalle quali si dovranno detrarre:

  • le giornate di lavoro dipendente agricolo e non agricolo;
  • le giornate di lavoro in proprio agricolo e non agricolo;
  • le giornate indennizzate a titolo di malattia, maternità, infortunio, ecc.;
  • quelle non indennizzabili, quali, per esempio, quelle successive all’espatrio definitivo.

L’indennità spetta nella misura del 40% della retribuzione di riferimento per gli operai agricoli a tempo determinato, scende al 30% della retribuzione effettiva, invece, per quelli a tempo indeterminato. Dall’importo spettante viene detratto il 9% dell’indennità giornaliera di disoccupazione a titolo di contributo di solidarietà. Questa trattenuta viene effettuata per un massimo di 150 giorni.

L’accredito, poi, arriva in un’unica soluzione. Per conoscere l’importo della disoccupazione agricola in anticipo i tecnici di TuttoLavoro24.it hanno realizzato un CALCOLATORE da poter usare gratuitamente.