Carte Giovani fino a 1.000€: domanda in scadenza al 30 giugno

Carta giovani

I diciottenni hanno ancora un po’ di tempo per richiedere le due carte da 500 euro l’una che permetteranno loro di acquistare beni e servizi di interesse culturale. Si tratta della Carta della Cultura giovani e della Carta del Merito, cumulabili tra loro.

Vediamo meglio cosa serve per averle e quando fare domanda.

Carte Cultura Giovani e del Merito: i requisiti

Le due carte hanno un valore complessivo di 1.000 euro: valgono infatti 500 euro l’una. Sono cumulabili, perciò si possono avere entrambe.

La Carta Cultura Giovani è condizionata dall’ISEE. Questa, infatti, spetta ai nati nel 2005, residenti in Italia e appartenenti a nuclei familiari con ISEE non superiore a 35.000 euro. Ha un importo pari a 500 euro che il Ministero della Cultura riconosce l’anno successivo a quello in cui si compiono 18 anni: nel 2024 la prendono appunto i nati nel 2005.

Non serve non superare un determinato ISEE, invece, per accedere alla Carta del Merito: per questa basta essere bravi a scuola. Questa spetta infatti a tutti coloro che abbiano conseguito il diploma non oltre i 19 anni e con una votazione finale di 100 o 100 e lode.

Come detto, le carte valgono 500 euro l’una ma sono cumulabili. I nati nel 2005 residenti in Italia che hanno preso 100 o 100 e lode all’esame di maturità e che appartengono a famiglie con un ISEE entro i 35 mila euro hanno quindi diritto a entrambe le carte, per un totale di 1.000 euro.

La domanda andrà presentata nell’apposita pagina del Ministero della Cultura, utilizzando le proprie credenziali SPID o CIE. Per farlo c’è tempo fino al 30 giugno prossimo.

Come spendere i 500 euro

Ad oggi sono più di 200 mila i ragazzi che si sono registrati alla piattaforma del Ministero della Cultura per avere la Carta Cultura Giovani. Non raggiungono quota 33 mila, invece, quelli che hanno richiesto la Carta del Merito.

Ma quali acquisti si possono fare con le due carte? Come anticipo, con le due carte si potranno acquistare beni e servizi di stampo culturale, quindi:

  • biglietti per spettacoli al cinema, a teatro o dal vivo;
  • libri;
  • abbonamenti a quotidiani e periodici, anche in formato digitale;
  • musica registrata;
  • prodotti dell’editoria audiovisiva;
  • biglietti per musei, mostre ed eventi culturali, monumenti, gallerie, aree archeologiche e parchi naturali;
  • corsi di musica, di teatro, di danza o di lingua straniera.

Sono espressamente esclusi i videogiochi e video-corsi non didattici/formativi e gli abbonamenti a canali o piattaforme che offrono contenuti audiovisivi (come Netflix, Prime Video, ecc.).