“Aumenti da 300€ e Arretrati da 3.000€ invogliano Docenti e ATA a indebitarsi”. Ecco cosa succede sul Web: la denuncia del Sindacato

Non c’è solo l’assenza di concreti e adeguati aumenti di stipendio per il personale docente e ATA. Sul web ricco di insidie iniziano a moltiplicarsi false informazioni di mirabolanti aumenti da 300 euro e Arretrati da 3.000 euro che poi spingono i lavoratori della scuola ad indebitarsi.

A denunciarlo è il sindacato Flc-Cgil in una nota in cui mette in guardia dalla propaganda politica e commerciale.

La verità sugli Aumenti di Stipendio per Docenti e ATA

La verità sugli aumenti di stipendio per docenti e ATA la conoscono i diretti interessati che dal 31 dicembre accedendo al Portale NoiPA possono visionare il netto dello stipendio di gennaio 2025. Cifre aumentate di poco, solo per via dell’applicazione dell’Anticipo Contratto che va dai 40 ai 60 euro, definito il “pacco di Natale”. E non per il rinnovo del CCNL 2022-2024 “di cui ancora non sono state avviate neanche le trattative”, precisa Flc-Cgil.

Non ci sono i “300 euro mensili di aumento a partire da gennaio” né arriveranno i “3.000 euro di arretrati nel 2025, come annunciato da alcuni siti web che si occupano di informazione e da “certi esponenti governativi” che “nei giorni scorsi si sono profusi in improbabili giochi di prestigio aritmetici per annunciare cifre mirabolanti tra incrementi e arretrati”.

I 300 euro mensili in 6 anni

I 300 euro mensili di aumento, precisa Flc, arriveranno sì ma in 6 anni e a copertura di 2 rinnovi contrattuali: 2022-2024 e 2025-2025. Cifre inadeguate a difendere il potere di acquisto dei docenti e ATA se si pensa che solo nel primo di questi due trienni l’inflazione è stata del 18% e anziché garantire 400 euro mensili si arriverà ad “appena 140 euro”.

I calcoli, quelli veri, li ha fatto TuttoLavoro24.it e l’aritmetica ci dice che in base alle risorse stanziate dal Governo con la Manovra di Bilancio 2025, al personale Scuola andranno aumenti da 290 a 550 euro per i sei anni dal 2022-2027. Soldi che arriveranno – come sempre – anche in ritardo generando i “famosi” arretrati che saranno decurtati dall’Anticipo Contratto ricevuto.

Propaganda politica e commerciale

Si incrociano, quindi propaganda politica e commerciale, “con la conseguenza di alterare la realtà e magari indurre qualcuno, allettato dagli improbabili benefici in arrivo, a fruire dei servizi finanziari offerti dallo stesso sito che ha pubblicato le notizie fantasiose di cui sopra”, si legge ancora nella nota.

Dunque si tratta di notizie false e fuorvianti che non rendono neppure giustizia e onore al prestigio sociale della categoria. “Sollevando il velo della propaganda (politica e commerciale) emerge con forza la triste realtà, ovvero la forte penalizzazione a cui sono sottoposti i lavoratori della scuola, che non solo non ricevono gli aumenti spettanti in busta paga ma vengono perfino invogliati a indebitarsi rivolgendosi a soggetti finanziari che lucrano sulle aspettative da loro stessi indotte”.

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