Una piccola rivoluzione sta per cambiare la routine di milioni di lavoratori statali. Con l’approvazione definitiva del Ddl Semplificazioni — 74 articoli passati alla Camera in seconda lettura — un tassello in più si aggiunge alla modernizzazione dei servizi pubblici.
E tra le novità più attese c’è una misura che riguarda direttamente la vita quotidiana di chi lavora nella Pubblica Amministrazione.
La novità: certificato di malattia anche senza visita in presenza
Fino a oggi, per giustificare un’assenza per malattia, il dipendente pubblico aveva bisogno di una valutazione medica effettuata di persona, salvo poche eccezioni in cui era possibile un consulto da remoto.
Con il nuovo Ddl Semplificazioni, invece, si apre stabilmente la strada alla certificazione a distanza: i medici potranno attestare lo stato di malattia senza che sia necessario un incontro fisico con il paziente.
Il principio della responsabilità professionale del medico resta immutato, ma la nuova norma riconosce la piena affidabilità degli strumenti digitali ormai diffusi nella pratica clinica quotidiana. La valutazione potrà quindi avvenire online quando il quadro del paziente lo consente e quando gli strumenti tecnologici garantiscono sicurezza e tracciabilità.
In quali casi sarà possibile la certificazione della malattia da remoto?
Tuttavia, la telecertificazione per la malattia non sarà automatica, ma potrà essere utilizzata solo rispettando tutte queste condizioni:
- Il medico deve già seguire il paziente, quindi deve conoscerne la storia clinica e averlo in cura.
- Lo stato di salute deve essere compatibile con una valutazione a distanza, cioè non deve richiedere necessariamente una visita fisica per essere giudicato.
- La piattaforma usata deve essere sicura e tracciabile, così da garantire tutela dei dati, correttezza e trasparenza del processo.
Se uno solo di questi requisiti manca, il certificato a distanza non potrà essere rilasciato: in quel caso il dipendente dovrà essere visitato in presenza.
La soddisfazione del ministro Zangrillo
L’obiettivo del ddl è semplificare davvero la vita dei lavoratori pubblici, evitando spostamenti inutili nelle giornate di malessere, e allo stesso tempo valorizzare strumenti tecnologici già maturi.
È un passo verso una PA più moderna, che punta a velocizzare i servizi senza ridurre le garanzie. “Abbiamo raggiunto un altro obiettivo per rendere la Pubblica amministrazione più semplice ed efficiente per i nostri utenti, cittadini e imprese” ha scritto il ministro per la PA Zangrillo sul suo profilo social.
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, questa novità diventerà ufficialmente operativa, aprendo la strada a un modello di assistenza più flessibile e vicino alle esigenze quotidiane dei cittadini.



