Assegno di Inclusione Aprile: Fino a 303 Euro in Più per Chi Vive in Affitto

Aprile è un mese chiave per chi percepisce l’Assegno di Inclusione: non solo per le ricariche in arrivo, ma anche per capire meglio come viene calcolato l’importo. Tra le voci più importanti c’è quella legata alla casa, che può fare davvero la differenza sull’importo finale. Ma quanto spetta davvero per l’affitto e quando arrivano i pagamenti?

Vediamo tutto nel dettaglio.

Cos’è l’Assegno di Inclusione e a chi spetta

L’Assegno di Inclusione è la misura che dal 2024 ha sostituito il Reddito di Cittadinanza ed è destinata ai nuclei familiari in difficoltà economica.

Viene erogata dall’INPS e spetta a chi ha determinati requisiti, tra cui:

  • un ISEE entro 10.140 euro;
  • la presenza nel nucleo di almeno un soggetto fragile (minori, disabili, over 60 o persone in carico ai servizi sociali).

L’importo non è fisso, ma varia in base alla composizione familiare e alla situazione economica.

Pagamenti aprile: le date da segnare

Per il mese di aprile, i pagamenti dell’Assegno di Inclusione seguono il calendario ormai consolidato. In particolare:

  • 15 aprile: avviene pagamento di arretrati e prime rate,
  • 27 aprile: c’è il pagamento della rata ordinaria mensile.

Le ricariche arrivano sulla Carta di Inclusione e possono variare leggermente in base ai tempi di lavorazione dell’INPS.

Quanto spetta per l’affitto con l’Assegno di Inclusione

Uno degli aspetti più importanti riguarda la quota aggiuntiva per chi vive in affitto. Questa quota serve a coprire (in parte) il canone di locazione e può arrivare fino a:

  • 3.640 euro l’anno, cioè circa 303 euro al mese,
  • oppure 1.950 euro l’anno (circa 162 euro al mese) per nuclei composti solo da over 67 o persone con disabilità grave.

L’importo effettivo dipende sempre dal canone indicato nel contratto e dalla situazione economica del nucleo. In pratica, non è una cifra fissa: viene riconosciuta fino a un massimo, ma può essere anche più bassa.

Quindi, chi paga un affitto può ricevere un importo complessivo più alto rispetto a chi vive in casa di proprietà.

Soglia reddituale più alta per chi vive in affitto

Chi paga un affitto, inoltre, può accedere all’Assegno di Inclusione anche con un reddito più alto. Di norma, infatti:

  • occorre avere un reddito familiare inferiore ad una soglia di 6.500 euro annui, moltiplicata per il corrispondente parametro della scala di equivalenza.
  • Ma questa soglia è aumentata a 10.140 euro se il nucleo familiare risiede in abitazione in locazione.

L’affitto deve risultare dalla dichiarazione sostitutiva unica (DSU) resa ai fini ISEE.

Perché controllare l’importo ad aprile

Aprile è un mese importante non solo per i pagamenti, ma anche per verificare che tutto sia corretto.

Controllare l’importo ricevuto è fondamentale perché:

  • la quota affitto potrebbe non essere stata riconosciuta correttamente,
  • eventuali errori nel contratto o nell’ISEE possono incidere sull’importo,
  • variazioni familiari o reddituali possono modificare la cifra.

In caso di anomalie, è sempre possibile rivolgersi all’INPS o a un CAF per verificare la propria posizione.