Domanda di Pensionamento Entro il 1° Maggio: Uscita la Finestra Anticipata INPS

Inps

C’è una scadenza precisa da segnare per chi svolge lavori particolarmente faticosi e punta alla pensione anticipata. L’INPS ha chiarito che entro il 1° maggio 2026 dovrà essere presentata la domanda per il riconoscimento delle attività usuranti da parte dei lavoratori che matureranno i requisiti nel 2027.

Si tratta di un passaggio fondamentale. Senza questa richiesta, infatti, si rischia di perdere o ritardare l’accesso al pensionamento anticipato previsto dal decreto legislativo n. 67 del 2011.

Stop all’aumento dell’età pensionabile fino al 2028

Entrando nel merito, la legge di Bilancio 2026 ha introdotto una novità importante. Gli adeguamenti alla speranza di vita previsti anche per il 2027 non si applicheranno ai lavoratori impegnati in attività usuranti.

Questo significa che i requisiti pensionistici restano bloccati fino al 31 dicembre 2028. Una misura che evita ulteriori aumenti dell’età pensionabile per queste categorie già penalizzate da lavori pesanti.

La norma riguarda non solo operai e addetti alla linea produttiva, come gli addetti alla cosiddetta “linea catena” ma anche conducenti del trasporto pubblico, lavoratori notturni e turnisti.

Requisiti: età, contributi e quota da raggiungere

Per accedere al pensionamento anticipato servono almeno 35 anni di contributi. A questi si aggiunge un requisito anagrafico diverso tra dipendenti e autonomi.

I lavoratori dipendenti devono avere almeno 61 anni e 7 mesi e raggiungere quota 97,6. Gli autonomi, invece, devono arrivare a 62 anni e 7 mesi con quota 98,6.

Per i lavoratori notturni i requisiti cambiano in base ai giorni lavorati. Chi supera le 78 notti l’anno rientra nelle regole standard. Chi lavora tra 64 e 71 giorni dovrà invece raggiungere un’età più alta, fino a 63 anni e 7 mesi per i dipendenti.

Attenzione alle scadenze: rischio ritardi sulla pensione

Proprio sulle tempistiche l’INPS è stata molto chiara. La domanda deve essere presentata in modalità telematica entro il 1° maggio 2026, allegando il modulo AP45 e tutta la documentazione necessaria.

Chi presenta la richiesta in ritardo non perde il diritto, ma subisce uno slittamento della pensione: fino a tre mesi in base al ritardo accumulato.

Inoltre, l’Istituto potrà accogliere la domanda, respingerla oppure riconoscere i requisiti con riserva. In quest’ultimo caso, il via libera definitivo arriverà solo dopo la verifica del raggiungimento dei requisiti entro il 31 dicembre 2027.