Il calendario NoiPA di aprile 2026 entra nel vivo a partire dal 7 aprile, data in cui riprendono ufficialmente le lavorazioni dopo la fase iniziale del mese. Nel frattempo, però, una prima certezza c’è già: l’emissione ordinaria di aprile è partita e i netti degli stipendi sono già visibili per molti dipendenti pubblici.
Questo significa che il ciclo principale è avviato, ma le operazioni mensili, ugualmente rilevanti, devono ancora iniziare. Proprio per questo aprile si presenta come un mese particolarmente importante, soprattutto sul fronte degli arretrati.
Dal 7 aprile ripartono le lavorazioni NoiPA
Con l’apertura delle linee del 7 aprile (ore 7:00), seguita dalla seconda finestra dell’11 aprile, amministrazioni e scuole possono tornare a operare sui dati.
In questa fase sarà possibile:
- inserire variazioni stipendiali
- lavorare arretrati
- validare contratti
- gestire competenze accessorie
Si tratta di un passaggio decisivo. Infatti, tutto ciò che viene lavorato in queste giornate può confluire nelle emissioni successive, comprese quelle urgenti e speciali.
Aprile mese chiave per gli arretrati (e differenze con gli enti locali)
Proprio per la presenza di più finestre operative, aprile può diventare un mese di liquidazione di spettanze arretrate, ma non in modo automatico per tutti.
Molto dipenderà dalle singole situazioni:
- contratti inseriti in ritardo
- variazioni stipendiali non recepite
- arretrati legati a pratiche amministrative
A questo si aggiunge la consueta emissione speciale del 17 aprile, dedicata a supplenti brevi e Vigili del Fuoco, che resta centrale per i contratti temporanei.
Diversa, invece, la situazione per i dipendenti degli enti locali. In questo comparto, infatti, gli arretrati sono stati già pagati a marzo, mentre ad aprile arrivano direttamente gli aumenti in busta paga.
Gli incrementi medi si collocano tra 140 e 160 euro lordi mensili, con un aumento complessivo del 5-6%.
Nel dettaglio:
- Operatori → circa 110 €
- Operatori esperti → circa 118 €
- Istruttori → oltre 130 €
- Funzionari ed elevate qualificazioni → oltre 140 €
A questi importi si aggiunge anche il conglobamento dell’indennità di comparto, con ulteriori 9-14 euro mensili. Su base annua, l’aumento può arrivare fino a 1.700–1.800 euro lordi.
CCNL scuola firmato, ma aumenti non immediati
Un altro elemento centrale è la firma del CCNL scuola avvenuta il 1° aprile 2026. Un passaggio importante, che però non produce effetti immediati sugli stipendi.
Al momento:
- non ci sono subito aumenti in busta paga (clicca qui per conoscere gli importi netti per ogni qualifica);
- gli arretrati contrattuali non verranno liquidati nell’immediato (clicca qui per conoscere gli arretrati netti spettanti per ogni qualifica).
Serviranno tempi tecnici per l’adeguamento del sistema NoiPA. Di conseguenza, i benefici economici arriveranno nei prossimi mesi.
Le prossime date: urgente, speciali e accredito stipendio
Dopo la riapertura delle linee, il calendario prosegue con tappe precise. Il 13 aprile è prevista l’emissione urgente, seguita il 14 aprile dalla lavorazione per i dirigenti.
Poi spazio alla già citata emissione del 17 aprile, prima dell’accredito ordinario fissato per il 23 aprile 2026.
Infine, il mese si chiuderà con l’emissione ordinaria della rata di maggio il 27 aprile, ultimo passaggio utile per completare tutte le lavorazioni.




