Aprile: 3 Festività e il Bonus 1.500€ Fanno Salire la Busta Paga

Aprile 2026 porta con sé tre festività da segnare sul calendario:

  1. Pasqua: domenica 5 aprile.
  2. Pasquetta: lunedì 6 aprile.
  3. Festa della Liberazione: sabato 25 aprile.

Conoscere come queste giornate vengono trattate in busta paga è utile per capire chi riceverà un compenso extra e chi, invece, percepirà solo la normale retribuzione.

Pasqua 2026: domenica di riposo senza maggiorazioni

La Pasqua cade sempre di domenica e per la maggior parte dei lavoratori non comporta alcun aumento in busta paga. Chi lavora solo dal lunedì al venerdì, come impiegati degli uffici o degli studi professionali, non percepisce alcuna somma aggiuntiva visto che la domenica di norma non lavora.

Ci sono alcune eccezioni: settori come trasporti, pulizie, o altri contratti specifici prevedono disposizioni particolari sulle festività pasquali.

Al contrario, chi svolge la propria attività di lavoro il giorno di Pasqua — ad esempio nelle strutture ricettive, ristoranti, supermercati o ospedali — riceverà la normale retribuzione maggiorata in base alle percentuali stabilite dal CCNL di riferimento per il lavoro festivo.

Pasquetta 2026: il lunedì di aprile che diventa festività

Il giorno successivo a Pasqua, lunedì 6 aprile, è tradizionalmente festivo. Si celebra infatti il Lunedì dell’Angelo, meglio noto come Pasquetta. Per chi lavora, le ore effettuate saranno pagate con la maggiorazione prevista dal contratto collettivo, poiché si tratta di una festività non goduta.

Chi invece il lunedì di Pasquetta non ha lavorato riceverà l’ordinario trattamento in base al tipo di retribuzione:

  • Retribuzione oraria: pagamento delle ore che si sarebbero dovute fare quel giorno.
  • Retribuzione mensile: dato che è lunedì, la giornata rientra già nel salario mensile, quindi non ci sarà un importo aggiuntivo.

25 aprile 2026: come cambia la paga per la Liberazione

Il 25 aprile rappresenta un caso un po’ particolare, perché è una festività che però quest’anno cade di sabato. Il sabato è considerato una giornata “a zero ore” non lavorativa. Pertanto, essendo sabato:

  • i lavoratori retribuiti con paga mensilizzata e che lavorano dal lunedì al venerdì non riscuotono la Festa della Liberazione perché è compresa nel fisso mensile.
  • Quelli con paga oraria, invece, la riscuotono con un’aggiunta sulla retribuzione pari a 1/6 della paga settimanale.

Chi invece sabato 25 aprile lavorerà, riscuoterà la giornata con la maggiorazione del lavoro festivo e in più, anche la festività non goduta (se ha la paga oraria). Con paga mensilizzata, invece, spetta solo la maggiorazione per lavoro festivo.

Nuovo bonus fiscale sugli straordinari festivi

Con tutte queste festività, ad aprile 2026 un ruolo centrale lo assume la detassazione del 15% sugli straordinari notturni, festivi o in giorni di riposo settimanale, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026.

In pratica, sul lavoro straordinario compiuto in queste situazioni particolari si ottiene un “bonus fino a 1.500 euro” perché si pagano meno tasse: di conseguenza, aumenta il netto in busta paga.

Questo significa che chi lavora durante Pasqua, Pasquetta o il 25 aprile, nei settori come sanità, ristorazione, trasporti o commercio, non solo riceverà le maggiorazioni previste dai CCNL, ma potrà anche beneficiare di un risparmio fiscale sul compenso extra, rendendo più vantaggioso il lavoro nei giorni festivi.