La maggior parte degli agricoltori ha già ricevuto la disoccupazione agricola nelle scorse settimane, ma non per tutti è stato così. Anche ad agosto ci sono lavoratori che attendono ancora l’accredito dell’indennità e in molti hanno chiesto chiarimenti all’INPS. Proprio dall’Istituto è arrivato un aggiornamento importante che lascia pensare a una conclusione ormai imminente dei pagamenti.
Vediamo quali sono gli ultimi sviluppi e quando potrebbero essere liquidate le ultime pratiche.
Chi ha diritto alla disoccupazione agricola
La disoccupazione agricola è un’indennità economica riconosciuta ai lavoratori agricoli dipendenti che perdono involontariamente il lavoro o che hanno svolto attività agricola solo per una parte dell’anno.
La prestazione spetta, in particolare, a:
- operai agricoli a tempo determinato iscritti negli elenchi nominativi;
- operai agricoli a tempo indeterminato che hanno lavorato solo per una parte dell’anno;
- alcune figure equiparate, come piccoli coloni, compartecipanti familiari e piccoli coltivatori diretti che possiedono i requisiti previsti dalla normativa.
Per ottenere l’indennità è necessario aver presentato la domanda entro il termine previsto (31 marzo) e possedere i requisiti contributivi e lavorativi stabiliti dalla legge.
Perché c’è ancora chi non ha ricevuto la disoccupazione agricola
I pagamenti della disoccupazione agricola 2026, riferita alle giornate lavorate nel 2025, sono partiti nella maggior parte delle province già nel mese di giugno. Molti beneficiari hanno ricevuto l’accredito tra giugno e luglio e ora aspettano solo il trattamento integrativo.
Ma restano ancora lavoratori che, entrando nel proprio Fascicolo previdenziale, non visualizzano né la disposizione di pagamento né una data di accredito.
In queste settimane numerosi interessati si sono rivolti alle sedi territoriali dell’INPS per capire il motivo del ritardo e sapere quando arriverà finalmente l’indennità.
L’INPS: lavorazioni concluse il 31 luglio
Le risposte ricevute dagli utenti convergono su un punto preciso: l’INPS ha comunicato che le lavorazioni della disoccupazione agricola si sono concluse il 31 luglio.
Lo ha fatto sapere la struttura di Clusone, nella provincia di Bergamo, lo scorso 24 luglio:

Il messaggio lascia intendere che le domande sono ormai state definite e che, per le pratiche ancora prive di pagamento, resta soltanto da completare la fase della liquidazione.
Di conseguenza, chi è ancora in attesa non dovrebbe dover aspettare a lungo: gli accrediti potrebbero essere disposti nel giro di pochi giorni.
Entro questa settimana possono arrivare gli ultimi pagamenti
Anche osservando quanto accaduto negli anni precedenti, l’ipotesi di altri accrediti nei primissimi giorni di agosto appare plausibile. Nel 2025, infatti, alcuni beneficiari hanno ricevuto la disoccupazione agricola proprio il 31 luglio, mentre altri hanno visto l’accredito nei primissimi giorni di agosto.
Considerando che quest’anno l’INPS ha confermato la conclusione delle lavorazioni al 31 luglio, è ragionevole attendersi che entro venerdì 7 agosto vengano completati definitivamente anche gli ultimi pagamenti, salvo eventuali situazioni particolari che richiedano ulteriori verifiche.
In quali zone si registrano ancora attese
Le segnalazioni di pagamenti ancora mancanti arrivano da diverse aree del Paese. Tra le province dove alcuni lavoratori agricoli riferiscono di essere ancora in attesa figurano Foggia, Bari, Caserta, Lecce, Cosenza e Latina, territori nei quali ogni anno la platea dei beneficiari della disoccupazione agricola è particolarmente numerosa. Anche da Bergamo e da altri Comuni della Lombardia si registrano segnalazioni di mancati accrediti. Infine, anche nelle province di Pavia e Treviso si registrano dei rallentamenti.
Naturalmente la situazione può variare anche da sede a sede dell’INPS e non tutti i lavoratori della stessa provincia ricevono il pagamento nello stesso giorno.
Come controllare se il pagamento della disoccupazione è stato disposto
Chi è ancora in attesa può verificare lo stato della pratica accedendo al Fascicolo previdenziale sul portale INPS con SPID, Carta d’identità elettronica o Carta nazionale dei servizi.
Nel fascicolo è possibile controllare se la domanda è stata definita e verificare l’eventuale disposizione di pagamento con la relativa data di accredito.




