A chi riceve l’Assegno di Inclusione (AdI), il Comune può garantire una spesa alimentare gratuita grazie al progetto Banco Alimentare 2026. L’iniziativa, attiva per adesso in diversi comuni della Campania, è pensata per sostenere le famiglie in difficoltà economica, offrendo pacchi alimentari mensili con generi di prima necessità.
Cos’è il Banco Alimentare 2026
Il Banco Alimentare è un progetto nazionale a cui aderiscono molti Comuni per contrastare la povertà e favorire l’inclusione sociale. Nel 2026, le amministrazioni locali hanno approvato le graduatorie dei beneficiari, distinguendo tra chi riceverà il pacco alimentare e chi risulta ammesso senza beneficio.
L’obiettivo è semplice: fornire un aiuto concreto alle famiglie che vivono condizioni di disagio economico, garantendo almeno una spesa mensile gratuita con prodotti di prima necessità.
Chi può ricevere il pacco alimentare
Prendiamo a esempio il Comune di Montoro, in provincia di Avellino, che conta 280 famiglie beneficiarie. Qui il Banco Alimentare 2026 spetta ai nuclei familiari o le persone sole che soddisfano almeno una delle seguenti condizioni:
- hanno un ISEE ordinario in corso di validità non superiore a 10.140 euro (la stessa soglia prevista per l’accesso all’Assegno di Inclusione);
- sono beneficiari dell’Assegno di Inclusione (AdI);
- hanno un’attestazione di indigenza rilasciata dal Servizio Sociale Comunale;
- rispettano altre condizioni di indigenza indicate nell’avviso pubblico.
In pratica, chi già percepisce l’AdI ha diritto automaticamente a partecipare al progetto, ricevendo un sostegno alimentare concreto senza costi aggiuntivi.
Come funziona la distribuzione
Nei Comuni aderenti, come Montoro, l’iniziativa prevede la consegna mensile gratuita di un pacco alimentare. La domanda va presentata in forma scritta utilizzando il modello di autodichiarazione disponibile sul sito del Comune, allegando documento d’identità, codice fiscale, attestazione ISEE o permesso di soggiorno se necessario.
Se il numero di richieste supera i posti disponibili, le graduatorie vengono stilate secondo criteri chiari:
- valore ISEE più basso,
- nuclei familiari più numerosi,
- nuclei monogenitoriali con figli minori.
Il collegamento con l’Assegno di Inclusione
Il Banco Alimentare 2026 e l’Assegno di Inclusione sono strettamente collegati. L’Assegno di Inclusione è un sostegno economico destinato a famiglie con ISEE fino a 10.140 euro, in cui siano presenti membri o disabili, o minorenni, o svantaggiati o over 60. Garantisce un aiuto in denaro che INPS accredita mensilmente sulla Carta di Inclusione.
Chi percepisce l’AdI, oltre al sostegno economico, può usufruire automaticamente del pacco alimentare del Comune, ottenendo un doppio vantaggio: soldi in più per la spesa e generi alimentari gratuiti.
Dove è attivo il Banco Alimentare 2026
In Campania, alcuni dei Comuni che hanno già approvato le graduatorie sono:
- Pozzuoli, dove il Comune ha pubblicato gli elenchi degli ammessi con e senza beneficio.
- Montoro, con 280 posti disponibili e consegna mensile dei pacchi alimentari.
- Montecorvino Pugliano, che ha pubblicato la graduatoria per l’assegnazione dei pacchi alimentari e risultano 171 i nuclei familiari ammessi al beneficio.
Altri Comuni potrebbero aderire al progetto nei prossimi mesi, sempre seguendo i criteri di ISEE e priorità familiari. Le province di Firenze, Genova, Napoli e Palermo sono per esempio interessate dal Reddito Alimentare, che allo stesso modo del Banco Alimentare consente la distribuzione gratuita di prodotti alimentari invenduti comunque idonei al consumo, donati dagli operatori del settore alimentare.
Perché conviene partecipare
Il Banco Alimentare 2026 rappresenta un supporto concreto per le famiglie che vivono difficoltà economiche. Per chi riceve l’Assegno di Inclusione, significa:
- risparmiare sulla spesa mensile,
- avere accesso a prodotti di prima necessità,
- sentirsi parte di un progetto di solidarietà locale.




