NoiPA Paga 8 Anni di Arretrati del Contratto 2019-2021. Mancano Ancora 2 Rinnovi

Finalmente qualcosa si muove sul fronte degli stipendi nella pubblica amministrazione. In questi giorni, NoiPA ha avviato l’applicazione dei benefici economici previsti dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) della Presidenza del Consiglio dei Ministri relativo al triennio 2019-2021, firmato solo nel febbraio 2026 .

Una notizia importante per dirigenti, consiglieri e referendari, che vedranno finalmente riconosciuti aumenti e arretrati. Tuttavia, restano ancora in sospeso due interi cicli contrattuali: 2022-2024 e 2025-2027.

Aumenti stipendi: cosa prevede il contratto 2019-2021

Il rinnovo contrattuale introduce incrementi economici progressivi sullo stipendio tabellare e sulla retribuzione di posizione.

Per i dirigenti di prima fascia, ad esempio, sono previsti aumenti mensili lordi pari a:

  • 100 euro dal 2019
  • 130 euro dal 2020
  • 170 euro dal 2021

A regime, lo stipendio annuo lordo supera i 60.000 euro .

Si tratta di incrementi che, pur essendo riferiti a anni passati, vengono riconosciuti solo oggi tramite il sistema NoiPA, con effetti anche sugli istituti collegati come pensione e TFR.

Arretrati NoiPA: quando arrivano e a chi spettano

L’applicazione pratica del contratto da parte di NoiPA comporta non solo l’adeguamento degli stipendi attuali, ma anche il pagamento degli arretrati maturati dal 2019.

Il contratto stabilisce che gli effetti economici siano applicati automaticamente dalle amministrazioni entro tempi definiti dopo la stipula , ma nella realtà i pagamenti arrivano con anni di ritardo.

I benefici riguardano:

  • dirigenti di prima e seconda fascia
  • referendari
  • consiglieri della Presidenza del Consiglio

Questo significa che molti dipendenti riceveranno somme cumulative significative nei prossimi cedolini.

Non solo soldi: le novità su congedi e diritti

Oltre agli aumenti economici, il CCNL introduce importanti aggiornamenti normativi.

Tra le principali novità:

  • Congedi parentali più tutelati, con periodi retribuiti integralmente
  • Tutele per gravi patologie, con esclusione dal conteggio delle assenze
  • Congedi per donne vittime di violenza, fino a 90 giorni retribuiti
  • Rafforzamento delle relazioni sindacali e del confronto

Il contratto punta quindi non solo al miglioramento economico, ma anche alla qualità del lavoro e al benessere organizzativo.

Ritardi nei rinnovi: mancano ancora due trienni

Nonostante l’avvio dei pagamenti, resta evidente un problema strutturale: il forte ritardo nei rinnovi contrattuali.

Ad oggi risultano ancora da definire:

  • il triennio 2022-2024
  • il triennio 2025-2027

Questo significa che i lavoratori stanno ricevendo oggi aumenti relativi a condizioni economiche di oltre cinque anni fa.

Il contratto stesso prevede che gli effetti decorrono dalla stipula , ma il ritardo accumulato crea uno scollamento tra realtà economica e aggiornamento contrattuale.

Tabella riepilogativa aumenti CCNL 2019-2021