Il 22 aprile la Commissione europea presenterà il piano “AccelerateEU”, un pacchetto di misure pensato per affrontare la nuova fase della crisi energetica. Il contesto è quello di un forte aumento dei prezzi di gas e petrolio, con il rischio di nuovi rincari per famiglie e imprese. In questo scenario, Bruxelles punta a ridurre rapidamente i consumi, intervenendo su lavoro, mobilità ed energia. Tuttavia, molte delle informazioni circolate in queste ore richiedono chiarimenti.
Smart working: raccomandazione forte per 1 giorno a settimana
Uno dei punti più discussi riguarda lo smart working. Alcune anticipazioni parlano della possibilità di lavorare da remoto almeno un giorno a settimana. Questa ipotesi nasce dalle indicazioni della International Energy Agency, che considera il lavoro agile uno strumento immediato per ridurre il consumo di carburanti legato agli spostamenti casa-lavoro.
Proprio per questo motivo, la Commissione starebbe valutando di inserire lo smart working tra le misure consigliate agli Stati membri. Ma è fondamentale chiarire che non si tratta di un obbligo ma di una forte indicazione rivolta ai datori di lavoro: 1 giorno a settimana almeno. Il piano non imporrà vincoli diretti a imprese o lavoratori, limitandosi a fornire un indirizzo politico. Saranno poi i singoli Governi a decidere come intervenire.
DAD a Scuola e Smart Working: cosa è previsto e cosa no
Accanto allo smart working, si è riaperto il dibattito sulla didattica a distanza. Il tema attira attenzione, ma allo stato attuale non trova alcun riscontro nelle bozze del piano europeo.
AccelerateEU si concentra infatti su misure energetiche e organizzative, non sul sistema scolastico. Non sono previste indicazioni specifiche sulla scuola, né per studenti né per docenti. Questo significa che non esiste alcuna ipotesi di ritorno alla DAD a livello europeo. Eventuali decisioni in materia restano esclusivamente nelle mani dei governi nazionali e, al momento, non risultano iniziative in tal senso. Se non ci saranno indicazioni da Bruxelles è molto probabile che l’ipotesi annunciata prima di Pasqua dal Presidente Anief Marcello Pacifico venga accantonata.
Allo smart working, invece, potranno di certo accedere gli amministrativi del sistema scolastico. Riflessi su docenti, ata, famiglie, al momento sono prevedibili solo nell’ambito delle misure generali che verranno prese.
Bonus, bollette e trasporti: le altre misure allo studio
Oltre al lavoro agile, il piano dovrebbe includere una serie di interventi economici. Secondo anticipazioni riportate da agenzie internazionali come Reuters e Bloomberg, Bruxelles starebbe lavorando su riduzioni fiscali sull’elettricità, incentivi per l’efficienza energetica e aiuti mirati per famiglie e imprese. Possibile che a questo punto il Governo italiano chieda, a sua volta, “aiuti” a Bruxelle, che nel frattempo ha già escluso allentamenti al Patto di Stabilità.
Parallelamente, è previsto un rafforzamento del trasporto pubblico e una spinta verso l’elettrificazione, con l’obiettivo di ridurre la dipendenza dai combustibili fossili. Tutte misure che si inseriscono in una strategia più ampia di contenimento dei consumi.




