L’Assegno Unico di Aprile è Più Basso. La Conferma INPS e il Problema ISEE

I pagamenti dell’Assegno Unico di aprile sono iniziati e molti beneficiari hanno trovato importi molto più bassi del previsto. Le prime disposizioni di pagamento sono partite tra il 17 aprile, e proprio in queste prime ore sono emersi numerosi casi di assegni ridotti anche drasticamente, con importi passati da centinaia a poche decine di euro.

Una situazione che ha creato preoccupazione e domande, soprattutto tra chi si aspettava cifre ben più alte. E alla quale INPS ha fornito una risposta inaspettata. Vediamo meglio.

Cosa è successo davvero agli importi dell’Assegno Unico di aprile

Alla base del problema ci sarebbe un errore nella procedura informatica.

Secondo quanto comunicato dall’INPS in risposta alle segnalazioni, per molte pratiche di Assegno Unico non sarebbe stato considerato l’ISEE nella rata di aprile. Ecco quanto fa sapere l’Istituto:

assegno unico isee non conteggiato

Questo significa che il sistema ha calcolato gli importi come se l’ISEE non fosse presente o valido. Un errore che ha quindi ridotto drasticamente gli importi, visto che quando l’ISEE non viene applicato, l’Assegno Unico viene pagato automaticamente con l’importo minimo previsto dalla normativa. Ossia:

  • 58,30 euro per i figli minorenni;
  • 29,10 euro per i figli tra 18 e 21 anni.

La risposta dell’INPS: previsti conguagli

L’INPS ha rassicurato i beneficiari e ha chiarito che si tratta di un problema tecnico. Inoltre, ha garantito che:

  • la procedura provvederà a ricalcolare gli importi corretti;
  • verranno effettuati i conguagli delle somme spettanti.

In sostanza, le somme mancanti dovrebbero essere recuperate con pagamenti successivi.

Quando arriveranno i rimborsi dell’Assegno Unico?

Al momento non c’è una data precisa per i conguagli. Anzi, vista la natura del problema e i tempi tecnici necessari per aggiornare le procedure, appare difficile che la situazione venga risolta già nei prossimi pagamenti, in programma per la prossima settimana.

Chi ha ricevuto un importo ridotto dovrà quindi probabilmente attendere ancora qualche tempo prima di vedere accreditata la differenza.

Particolare attenzione occorrerà prestare dunque all’Assegno Unico di maggio, quando INPS dovrebbe provvedere a liquidare le eventuali somme mancanti.

Cosa fare in questi casi

Per chi si trova in questa situazione, il consiglio è di:

  • verificare che l’ISEE sia aggiornato e correttamente presentato,
  • controllare lo stato dei pagamenti nel proprio fascicolo previdenziale,
  • attendere i prossimi aggiornamenti da parte dell’INPS.

In molti casi, infatti, non è necessario fare domanda o segnalazioni: il ricalcolo dovrebbe avvenire automaticamente.