A distanza di 24 ore dall’accredito della rata di metà mese dell’Assegno di Inclusione, emergono nuove criticità. Non tutti i beneficiari hanno ricevuto la ricarica, nonostante l’esito positivo sia stato registrato già il 10 aprile.
In molti casi, infatti, la procedura risulta ancora ferma. Non compare né la data di disposizione, né quella di rendicontazione, elementi fondamentali per completare l’iter di pagamento.
Esito positivo senza accredito: cosa sta succedendo
Il problema riguarda soprattutto chi è in attesa:
- degli arretrati maturati nel 2025
- della prima mensilità di aprile
Nonostante la lavorazione risulti conclusa con esito positivo, il sistema non ha ancora avviato la fase finale. Ecco cosa si legge sulla schermata:

Questo significa che la pratica è tecnicamente approvata, ma l’accredito non è stato ancora disposto. Una situazione che sta generando preoccupazione tra i beneficiari.
Controlli e Contact Center: quanto servono davvero
In questi casi, molti tentano di contattare il Contact Center dell’INPS o verificare lo stato della domanda.
Tuttavia, è bene chiarire un punto: telefonare serve davvero a poco.
Gli operatori, infatti, possono solo confermare lo stato della pratica, ma non hanno la possibilità di sbloccare la procedura o anticipare i pagamenti.
Quando arriva l’accredito
La buona notizia è che, nella maggior parte dei casi, si tratta solo di un ritardo tecnico.
La procedura tende a sbloccarsi automaticamente, senza bisogno di interventi esterni.
Secondo le tempistiche più recenti l’accredito dovrebbe arrivare entro 3-4 giorni lavorativi al massimo
Una volta inserita la data di disposizione, il pagamento viene poi caricato sulla carta in tempi rapidi.




