Scuola, Settimana Corta in Vista: Sciopero 20 Aprile e Chiusura con la Festa del 25

La prossima settimana per il comparto scuola e ricerca si preannuncia anomala e potenzialmente più breve del solito. Il calendario, infatti, sarà segnato da due appuntamenti rilevanti: lo sciopero nazionale proclamato per lunedì 20 aprile e la chiusura per la Festa della Liberazione del 25 aprile. Una combinazione che potrebbe incidere concretamente sull’organizzazione delle attività didattiche e lavorative.

Lunedì 20 aprile sciopero nazionale: cosa succede nelle scuole

Ad aprire la settimana sarà dunque una giornata di forte mobilitazione. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha comunicato ufficialmente la proclamazione dello sciopero che coinvolgerà l’intero comparto Istruzione e Ricerca.

A promuovere l’agitazione sono le organizzazioni sindacali SAESE e Unicobas Scuola & Università. Lo sciopero avrà carattere nazionale e interesserà tutto il personale, per l’intero turno lavorativo di lunedì 20 aprile 2026.

Questo significa che potrebbero verificarsi disagi significativi nelle scuole, con lezioni sospese o ridotte e possibili interruzioni anche nelle attività amministrative e di ricerca. Come sempre, molto dipenderà dal livello di adesione del personale nelle singole istituzioni scolastiche.

Verso il 25 aprile: chiusure e ponti possibili

Dopo lo sciopero di inizio settimana, l’attenzione si sposterà verso la fine della stessa. Sabato 25 aprile si celebra infatti la Festa della Liberazione, una ricorrenza nazionale che comporta la chiusura delle scuole su tutto il territorio. Il 25 aprile si festeggia la liberazione dell’Italia dall’occupazione nazi-fascista.

Questo elemento, unito allo sciopero del lunedì, rende la settimana particolarmente “corta” per molti studenti e lavoratori del settore. In diversi istituti, inoltre, altre iniziative, come le gite scolastiche o altre attività, potranno comportare una ulteriore riduzione delle giornate di lezione.

Ipotesi sull’adesione di Docenti e ATA

Essendo uno sciopero proclamato da sigle sindacali poco rappresentative e non accompagnato da agitazioni nel settore dei trasporti, è possibile che l’impatto risulti contenuto. In assenza di un coinvolgimento più ampio e coordinato, le adesioni potrebbero infatti essere limitate, con conseguenze ridotte sul regolare svolgimento delle attività scolastiche nella maggior parte degli istituti.