Scuola, NoiPA Blocca il Riallineamento Carriera. Maggio e le Brutte Sorprese

Ci sono giunte in Redazione alcune segnalazioni su alcuni casi turbolenti degli stipendi visibili sul portale NoiPA del mese di maggio.

Importi più alti di 6.000 euro, trattenute difficili da comprendere che hanno abbassato sensibilmente gli stipendi, somme del riallineamento carriera dei docenti bloccate: tre casi emblematici, di certo individuali, ma che raccontano le criticità del sistema.

Un credito da 6.000 euro dopo una causa vinta

Un’insegnante a tempo determinato si è trovata uno stipendio netto di quasi 6 mila euro e ci ha scritto preoccupata di dover restituire un eventuale stipendio non dovuto. Parlando e approfondendo con la docente, si è ricordata di aver vinto una causa del valore di circa 6 mila euro per il riconoscimento delle ferie non godute.

La sentenza ha quindi riconosciuto il diritto della docente a percepire somme arretrate.

Un aspetto tecnico importante riguarda però i contributi previdenziali: secondo quanto stabilito, questi devono essere imputati all’anno di competenza e non a quello di effettivo pagamento, bypassando la legge Monti/Fornero.

Questo dettaglio non è secondario, perché può incidere sia sulla posizione contributiva futura.

Un debito da 300 euro senza spiegazioni chiare

Situazione opposta per un docente di ruolo che ci ha segnalato un netto stipendiale di circa 300 euro in meno rispetto al mese precedente.

La causa sembrerebbe collegata al rifacimento della Certificazione Unica (CU), elaborata in automatico da NoiPA, ma senza una comunicazione dettagliata che chiarisca l’origine precisa del debito.

Arretrati di 9.000 euro bloccati per un debito con il fisco

Il caso più pesante riguarda un docente che attendeva il pagamento di arretrati consistenti, per riallineamento di carriera ma si è visto bloccare tutto a causa di un debito di circa 9.000 euro segnalato dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Prima di procedere al pagamento, il servizio stipendi della RTS ha effettuato un controllo del debito che si è rivelato positivo.

In questi casi, la normativa consente il pignoramento o il blocco delle somme dovute dalla pubblica amministrazione per compensare debiti fiscali. Di fatto, quindi, gli arretrati attesi con l’emissione ordinaria di maggio non vengono erogati finché la posizione debitoria non viene chiarita o regolarizzata.

Si tratta di una misura legittima, ma spesso percepita come improvvisa e penalizzante, soprattutto quando il lavoratore non è pienamente consapevole della propria situazione debitoria.

L’importanza della Busta Azzurra

Vedendo il solo netto è difficile capire i motivi che determinano le differenze stipendiali: per questo è necessario attendere il cedolino dettagliato (in uscita prima del 20 del mese) ed, eventualmente, la cosiddetta “busta azzurra”, dove vengono riportate le comunicazioni personali e le eventuali motivazioni delle variazioni.